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Riforma pensioni 2015 accordo su: pensione anticipata, penalizzazioni dai 62 anni di età e 35 di contributi

La Riforma delle pensioni comincia a convergere su dei punti fermi, oggi il consigliere economico di Matteo Renzi, Yoram Gutgeld, ha confermato la necessità di introdurre criteri di flessibilità per andare in pensione anticipata, ma a condizione di introdurre penalizzazioni per coloro che optano di ritirarsi prima dal posto di lavoro.

Il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano ha dichiarato che: “Sul merito possiamo avere delle differenze, ma non c’è dubbio che l’idea della flessibilità è quella giusta. In commissione Lavoro della Camera riprende oggi la discussione sulle correzioni al sistema pensionistico e decideremo di avere in audizione, accanto alle parti sociali, anche il ministro del Lavoro e il Presidente dell’Inps”.

La discussione verterà anche sulla proposta del Pd di poter scegliere di andare in pensione a partire dal compimento dei 62 anni di età con 35 anni di contributi e con una penalizzazione massima dell’8%. Il Governo ha davanti due problemi: il primo quello del reperimento delle risorse che secondo il Pd possono essere attinte dai risparmi ottenuti a partire dal 2012; l’atro è rappresentato dall’ostilità della Unione europea e le sue disposizioni in tema di tagli alle pensioni e di licenziamenti da facilitare. Cesare Damiano spiega che un intervento di giustizia sociale, con la possibilità di creare turnover tra le vecchie e le nuove generazioni non metteranno in discussione l’impianto della riforma.

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