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Riforma pensioni 2015, in Commissione lavoro si discute: pensione a 65 anni con 35 di contributi

L’ex presidente del Consiglio, Mario Monti, in queste ore è intervenuto in difesa dell’ex ministro Elsa Fornero a cui di deve la tanto contestata legge sulla previdenza. Secondo Monti il ministro Fornero avrebbe disinnescato una bomba ad orologeria, la sua difesa è stata, in particolare, indirizzata contro le parole a volte molto dure del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini: “Continui pure a criticare la riforma delle pensioni, ma lasci in pace la Fornero” ha detto l’ex premier, ed ha aggiunto: “senza la riforma, i nostri figli e nipoti avrebbero dovuto sopportare negli anni futuri oneri insostenibili e i cittadini e le imprese si sarebbero trovati in una situazione simile a quella della Grecia”.

Lo stesso Monti ha ammesso che la Legge Fornero potrebbe essere migliorata in diversi punti, tuttavia, egli sostiene che bisognerebbe riconoscere che ci avrebbe salvato da una catastrofe economica maggiore. Nel frattempo oggi sono ripresi i lavori sulla Riforma delle pensioni 23015 nella Commissione Lavoro alla Camera, in cui si tratterà sulla pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi pur pagando una penalità pari al 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai requisiti ordinari.

Un nuovo intervento del M5S ha portato all’attenzione i diritti previdenziali dei lavoratori italiani emigrati all’estero. Secondo il movimento di Grillo le 500mila pensioni che l’Inps eroga all’estero dovrebbero essere aggiornate in relazione ai mutamenti legislativi dei vari paesi.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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