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Riforma pensioni 2015, la proposta Boeri piace: prelievo di solidarietà, tagli alle pensioni d’oro e pensione anticipata

La proposta del presidente dell’Inps Tito Boeri di una riforma delle pensioni incentrata su un prelievo di solidarietà sui trattamenti pensionistici più elevati ed il contemporaneo miglioramento della flessibilità in uscita verso il pensionamento, viene condivisa dal sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta che in un’intervista rilasciata sl “Quotidiano Nazionale” ha dichiarato: ”Servono degli aggiustamenti alla Riforma Fornero come la flessibilità in uscita. Consentire cioè ai lavoratori di non essere inchiodati a all’asticella fissata dalla Fornero, che ormai è tra i 66 e i 67 anni, ma di poter uscire qualche anno prima con un assegno ridotto. Poletti ci sta già lavorando con il contributo attivo dell’Inps. Mi auguro che sulla flessibilità in uscita si possano prospettare ipotesi in tempi brevi“.

Sul prelievo di solidarietà per le pensioni più alte il sottosegretario afferma che: ”Bisogna intervenire non a tabula rasa ma solo in quelle situazioni in cui sono state percepite pensioni con un valore superiore ai contributi versati. Questo è un criterio molto corretto e di equità. L’operazione è buona ma bisogna poi vedere come applicarla. Pensioni alte o altissime richiedono un intervento per ristabilire il massimo dell’omogeneità possibile tra le diverse situazioni. Ma è un tema che va affrontato con estrema delicatezza”.

L’operazione trasparenza avviata dalla nuova governance dell’Inps intende mettere in evidenza le situazioni di disparità determinate dal metodo retributivo. Con le idee di riforma sulle pensioni sostenute dal professore Tito Boeri il contributo di equità per le pensioni di importo superiore ai duemila euro lordi mensili si baserebbe sulla differenza tra assegno previdenziale percepito e contributi versati. L’incasso che si andrebbe a determinare attraverso il ricalcolo delle pensioni più alte con il metodo contributivo da Boeri e Stefano Patriarca è stato stimato in poco più di quattro miliardi di euro, somma sufficiente a finanziare una buona misura di pensionamento anticipato.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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