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Riforma pensioni 2015: lo stop alle penalizzazioni sarà per tutti? Ecco le ultime novità

Ieri mattina è stata diffusa un’indiscrezione in merito alle ultime novità sulla riforma delle pensioni prevista dal governo Renzi per il 2015. Il tema caldo dell’ultim’ora riguarda la cancellazione delle penalizzazioni per i lavoratori che lasciano il lavoro prima dei 62 anni. Se inizialmente si parlò di un provvedimento che avrebbe riguardato tutti, a prescindere dall’importo della pensione, le ultime news al riguardo hanno lasciato intravedere dei ritocchi alla legge di stabilità che potrebbero cambiare le cose. Le penalizzazioni potrebbero infatti essere mantenute per le pensioni più alte, nello specifico per gli assegni superiori a sette volte il minimo, ovvero quelli da 3.500 euro lordi mensili.

La notizia è stata diffusa da “Il Sole 24Ore” ma, sempre nella giornata di ieri, è arrivata la secca smentita del vice ministro dell’Economina, Enrico Morando, che ha preso le distanze dall’indiscrezione e ha negato l’ipotesi di legare le penalizzazioni all’importo dell’assegno pensionistico. L’ipotesi in questione avrebbe prospettato la reintroduzione del divieto di cumulo reddito-pensione per chi ha un assegno retributivo e non ha ancora raggiunto i 66 anni di età.

A tal riguardo ha fatto sentire la sua voce anche la Cgil, che ha chiesto “ulteriori modifiche”. Da sempre favorevole all’eliminazione delle penalizzazioni per le pensioni anticipate, la Cgil ne ha chiesto addirittura un allungamento dei tempi, oltre il 2017. “La cancellazione di tali penalizzazioni è da sempre una richiesta del sindacato. Queste colpiscono i lavoratori precoci e tutti coloro che, per salute o per lavori particolarmente faticosi, usufruiscono di agevolazioni sulle decorrenze”, ha dichiarato Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil.

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