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Riforma pensioni 2015 news da Tito Boeri: piano di flessibilità in uscita da 57 a 62 anni e reddito di sostegno per gli over 55

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, così come più volte preannunciato, ieri avrebbe presentato in anteprima al premier Renzi un piano sulla flessibilità in uscita e su un reddito di sostegno per i lavoratori ultra 55enni rimasti disoccupati. Il Piano che prevede una serie di ipotesi con i relativi costi, con molta probabilità verrà presentato al Parlamento insieme alla relazione annuale l’8 luglio. L’Inps propone una Riforma della previdenza e dell’assistenza che non costi troppo e che offra una maggiore possibilità di uscita anticipata dal lavoro rispetto al notevole innalzamento dell’età pensionabile previsto dalla Legge Fornero.

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Il perno del piano è la flessibilità in uscita centrata sul sistema contributivo. Si dovrebbe poter uscire da lavoro in un’età tra i 57 e i 62 anni con un minimo di 35 anni di contributi, uno in più per i lavoratori autonomi, ma accettando un assegno previdenziale calcolato integralmente col il più penalizzante sistema contributivo. Ovviamente il principio è la volontarietà della scelta del lavoratore. Per trovare le risorse necessari ad altri interventi sulle pensioni c’è la proposta di un contributo di solidarietà per le pensioni più alte che godono del più vantaggioso sistema retributivo, ed una modifica di alcune prestazioni assistenziali che avvantaggiano i più ricchi, oltre alla valorizzazione della contribuzione mista per i lavoratori con versamenti discontinui.

Secondo il presidente dell’Inps per consentire il pensionamento anticipato obbligatoriamente: “le pensioni devono essere più basse”, se non si vuole caricare il maggiore costo sulla finanza pubblica che “graverà sui giovani”. Boeri ha evidenziato che nel Piano c’è inserita una misura di contrasto alla povertà specialmente per le persone comprese i 65 e i 55 anni non tutelate dal superamento degli attuali ammortizzatori sociali: cassa integrazione e mobilità in deroga. Il Governo ribadisce che le decisioni verranno prese con la Legge di Stabilità, pertanto le proposte dell’Inps, che Boeri discuterà con i sindacati il 9 luglio, saranno alla base di un confronto che potrà essere definito solo dal Governo insieme col Parlamento.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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