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Riforma pensioni 2015 news pensione anticipata col sistema contributivo: con quali requisiti, età e penalizzazioni?

Agli inizi di settembre, con la ripresa autunnale dell’attività del Parlamento, tornerà a riunirsi la Commissione Lavoro della Camera che sul tema della Riforma delle pensioni affronterà, da subito, la proroga del regime sperimentale dell’Opzione Donna e la settima salvaguardia per gli esodati. Mentre per le altre questioni aperte come i lavoratori precoci, le categorie dei lavori usuranti, la staffetta generazionale con il prepensionamento bisognerà attendere la prossima Legge di Stabilità.

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È probabile che sia nel Documento economico e finanziario che poi nella Legge di Stabilità ci sarà un capitolo dedicato alle modifiche della legge Fornero che abolendo le pensioni di anzianità con un brusco innalzamento dell’età pensionabile ha determinato una notevole rigidità nel sistema previdenziale che da molte parti vuole essere superata. Migliaia di lavoratori aspettano fiduciosi un intervento di maggiore flessibilità in uscita con una penalizzazione sull’assegno previdenziale la più lieve possibile. I disoccupati e i giovani si aspettano una misura che avvii il ricambio e sblocchi un mercato del lavoro asfittico.

Una delle soluzioni ipotizzate, e sulla quale si incontrano molte contrarietà, è quella proposta dal presidente dell’inps Tito Boeri, dove è prevista l’opportunità di andare in pensione con un discreto anticipo, ma solo in cambio di una pensione calcolata integralmente col più penalizzante sistema contributivo. Mentre la pensione ottenuta con il calcolo retributivo è più alta per i lavoratori. Secondo le stime effettuate dalla Uil, passando dal retributivo al contributivo la pensione potrà subire dei tagli che vanno dal 15 al 30%. Sui requisiti di età e contribuzione c’è un orientamento quasi unanime per renderli più accessibili rispetto a quelli attualmente previsti dalla legge Fornero, mentre i pareri sono contrastanti sulla penalizzazione del trattamento previdenziale. Difficilmente il governo Renzi, che pure deve tener conto del parere dell’Unione europea sulla stabilità dei nostri conti pubblici, su una questione di forte interesse, anche elettorale, potrà fare una scelta impopolare come quella proposta da Tito Boeri. Però è probabile che si arrivi al sistema delle quote proposto da Cesare Damiano e dal Pd magari con una percentuale di penalizzazione annua di qualche punto superiore al 2% proposto.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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