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Riforma Pensioni 2015 news, i sindacati chiedono: abbassare l’età pensionabile e la Quota 41, si manifesterà il 14 luglio a Roma

Non sorprende che dopo il “Piano” di riforma delle pensioni, presentato dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, siano arrivate le critiche da parte dei sindacati che esprimono contrarietà ad un regime contributivo integrale e chiedono che almeno i lavoratori precoci possano ottenere la possibilità di uscire dal lavoro con 41 anni di contributi, senza limiti di età e senza penalizzazioni, raggiungendo un equilibrio tra gli attuali requisiti previsti dalla Legge Fornero e i 40 anni di contributi con cui si poteva uscire prima della stessa Legge Fornero.

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I sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil si incontreranno lunedì 13 luglio per definire una linea comune e il 14 manifesteranno in piazza a Roma contro il decreto sui rimborsi e per chiedere una vera riforma del sistema previdenziale, che preveda una maggiore flessibilità in uscita. Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil a RadioArticolo 1 ha dichiarato: “Il governo deve convocare le organizzazioni sindacali per discutere della legge Fornero e di come mettere mano alla flessibilità, è una questione urgente. Hanno detto più volte di essere disponibili ad aprire questo confronto, non si capisce perché un tavolo non si apra davvero, fuori dagli slogan e dalle semplificazioni”, aggiungendo: “Bisogna mettere un tetto e consentire di andare in pensione quando si raggiunge una certa età di contributi, pensiamo che non si debba salire sopra i 41 anni mentre oggi occorre lavorare sino a 41 anni e mezzo per le donne e sino a 42 anni e mezzo per gli uomini. L’aggancio alla speranza di vita di questi requisiti farà sì che si dovrà restare sul lavoro sempre piu’ a lungo. Anche sino a 45 anni. Uno scenario inaccettabile che colpisce le pensioni da lavoro”.

Anche Maurizio Landini, segretario della Fiom, è intervenuto per chiedere la riforma del sistema pensionistico: “Occorre prima di tutto abbassare l’età pensionabile dal momento che il nostro paese è quello che l’ha più alta. Se oggi la disoccupazione giovanile è aumentata è perché è aumentata l’età pensionabile. Bisogna ripristinare pensioni di anzianità e pensare a una riforma vera che sia in grado di superare un sistema puramente contributivo”. Sulla questione delle pensioni di anzianità, Vera Lamonica ha chiesto che la riforma Fornero sia rivista nel complesso perché ha creato un sistema puramente assicurativo senza funzione di solidarietà e redistribuzione: “Serve flessibilità, partendo almeno dai 62 anni, che però non comporti ulteriori penalizzazioni. Lo chiederanno il 18 luglio con una manifestazione unitaria gli edili. Si tratta di lavoratori che voglio vedere a 67 anni sulle impalcature dei cantieri, sotto il sole ad asfaltare le strade e così via”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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