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Riforma pensioni 2015: i nomi dei candidati a Presidente della Repubblica che potrebbero favorirla

In queste ore, il mondo politico in grande fermento per l’imminente convocazione delle Camere in seduta comune che dovranno eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Il premier Matteo Renzi ritiene quasi certa la chiusura della partita per il nuovo inquilino del Quirinale tra il quarto e il quinto scrutinio, in ogni caso prima della riapertura dei mercati di lunedì prossimo. Dopo che la Consulta ha bocciato la richiesta di abrogare con il referendum la Legge Fornero e il dibattito che si è aperto sulla modifica dell’attuale normativa in materia pensionistica, non si può escludere che anche la questione previdenziale possa essere un fattore centrale della vicenda istituzionale della nuova Presidenza della Repubblica.

Il nuovo Presidente della Repubblica non potrà giocare un ruolo diretto e attivo sulla Riforma pensioni 2015, ma certamente non sarà solo uno spettatore e potrà utilizzare una forza di persuasione che inevitabilmente eserciterà un’influenza sugli sviluppi della normativa previdenziale. Un’ipotetica elezione dell’ex premier Mario Monti certamente consoliderebbe la ratio della Riforma del suo Governo e del suo ministro Fornero, con margini di modifica molto limitati. Anche quella dell’attuale presidente della Bce Mario Draghi scoraggerebbe l’allargamento delle maglie della Legge Fornero poiché difficilmente potrebbe rinnegare l’azione del Governo Monti che ha portato avanti la politica di austerità richiesta dalla troika e dall’Ue.

Lo stesso Giuliano Amato, anche lui tra i papabili come nuovo inquilino del Colle, non si discosterebbe molto da queste posizioni più rigorose, mentre un eventuale ascesa di Romano Prodi più attento al tema del lavoro per i giovani potrebbe agevolare una modifica con requisiti più elastici verso l’uscita dal lavoro per un ricambio generazionale nel sistema lavorativo. Anche Walter Veltroni potrebbe dimostrarsi più attento al tema della crescita e della disoccupazione giovanile che al rigorismo della stabilità dei conti pubblici. Di sicuro il nuovo Presidente si troverà davanti la questione della riforma visto che da molte parti politiche e persino dalla stessa Fornero vengono riflessioni e proposte per correggere l’eccesso di rigidità sulla questione dell’uscita anticipata dal lavoro.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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