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Riforma pensioni 2015, prestito anticipato e proroga ‘regime sperimentale’: ecco le ultime novità

All’indomani della clamorosa bocciatura del referendum abrogativo della legge Fornero da parte della Corte Costituzionale, che ha ritenuto “inammissibili” i quesiti referendari, il governo Renzi cerca di ‘placare’ gli animi dei futuri pensionati e dei lavoratori che speravano nel ripristino dei ‘vecchio’ sistema vigente in materia pensionistica.

La proposte dell’ultim’ora fatte dal ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, riguarderebbero il prestito anticipato, ovvero una sorta di uscita anticipata dal lavoro vicina ai requisiti minimi, che comunque preveda un prelievo sull’ammontare delle quota versata dal lavoratore, affinché l’Inps non ne risenta. Sul tavolo delle proposte anche l’uscita a quota 100 o a 62 anni con 25 anni di contributi e penalizzazioni, oppure mediante sistema contributivo per tutti.

Vagliata anche l’ipotesi di andare in pensione prima con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica. E ancora, una novità: la proroga del cosiddetto “regime sperimentale”, che prevede la possibilità di andare in pensione a 57 anni di età e con 35 anni di contributi – e quindi con ben 9 anni di anticipo rispetto a quanto attualmente richiesto dalla vigente legge Fornero – con il calcolo dell’assegno pensionistico finale fatto solo con sistema contributivo.

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