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Riforma pensioni 2015, proposte Inps: reddito minimo, pensioni anticipate e mini penalizzazioni

Il presidente dell’Inps Tito Boeri supera la tradizionale posizione neutra dell’ente previdenziale in materia pensionistica e propone le sue idee di modifica della Legge Fornero, in un’intervista al quotidiano La Repubblica. Quindi attraverso la nuova governance l’Inps intende partecipare attivamente al ridisegno del sistema di welfare e della previdenza in particolare. Per prima cosa Boeri anticipa che tutte le pensioni erogate dall’Inps saranno pagate il primo del mese: “Non più come adesso in date differenti in relazione alla prestazione e al fondo di gestione” e assicura che ha giù l’assenso delle Poste e spera di ottenere al più presto quello delle banche.

Con questa novità Boeri spiega che: “Con le regole attuali avremmo avuto pensionati poveri, con problemi di liquidità, che avrebbero ricevuto le pensioni dieci giorni più tardi, per effetto di un recente provvedimento normativo. Inoltre, unificando le pensioni si assicura migliore funzionalità del servizio, riduzione dei costi, maggiore trasparenza, liquidità per fronteggiare spese tipicamente concentrate a inizio mese. È il primo passo verso l’unificazione delle pensioni”.

Al Governo, a cui spetterà decidere e al Parlamento valutare”, l’Inps proporrà di dare maggiore flessibilità sull’età di pensionamento, garantire un reddito minimo a coloro che hanno superato i 55 anni. Il ricalcolo con il metodo contributivo di tutte le pensioni, magari chiedendo a quelle molto alte un contributo di solidarietà per la complessiva sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale.la maggiore flessibilità in uscita dovrebbe permettere a chi volontariamente vuole fuoriuscire dalla realtà lavorativa prima dell’anzianità richiesta di poterlo fare accettando una piccola penalizzazione sul trattamento pensionistico. La proposta del reddito minimo è destinata solo a quelli di età compresa tra i 55 e i 65 anni che “una volta perso il lavoro si trovano progressivamente in condizioni di povertà”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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