in

Riforma pensioni 2015: sì a reddito minimo, ma non a 55 anni

 

 

La Riforma pensioni 2015 prende una direzione ben precisa: c’è il sì al reddito minimo ma non a 55 anni d’età.

“Chi ha 55 anni di età va aiutato a trovare un nuovo lavoro, perché si trova comunque ancora a 12 anni dal pensionamento. Il sostegno al reddito andrebbe previsto per persone più anziane e più vicine alla pensione”. Queste le parole dell’ex ministro del Lavoro ed ex commissario straordinario Tiziano Treu, in contrapposizione alla proposta del Presidente dell’Inps Tito Boeri che, intervistato da Repubblica, invece, ha dichiarato: “Si è prodotto un conflitto generazionale che si può attenuare consentendo di lasciare il lavoro prima dell’età della pensione di vecchiaia. Ovviamente con effetti sull’assegno pensionistico: prima esci, meno prendi”.

Tiziano Treu ha continuato, chiarendo il suo pensiero: “Non ci sono dubbi sul fatto che ci sia un bisogno da parte dei disoccupati e fissare l’asticella a 55 anni è comunque troppo presto, perché si tratta di persone ancora nel pieno delle forze e che dovrebbero essere innanzitutto oggetto di misure di “active aging”. Il sostegno al reddito andrebbe previsto per persone più anziane e più vicine alla pensione. Dopo una prima sperimentazione di sei mesi, sarà possibile vedere come rafforzare questa misura”.

 

 

 

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

stadio tifosi

Serie B, violenza ultrà dopo Brescia-Vicenza: ferito ragazzo di 12 anni

Layvin Kurzawa

Calciomercato Inter ultimissime: Kurzawa del Monaco richiesto da Mancini