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Riforma pensioni 2015: Tito Boeri all’Inps determinante per l’abbassamento dell’età pensionabile?

La nomina del professore bocconiano di economia Tito Boeri a nuovo presidente dell’Inps, fatta dal Governo alla vigilia di Natale, lascia pensare ad una possibile rivisitazione della Legge Fornero del 2011, viste le posizioni da sempre critiche dell’economista milanese sul repentino innalzamento dell’età pensionabile, esodati e ricongiunzioni. Il professore milanese, direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti, ha accusato la Riforma delle Pensioni del ministro Fornero di non essere adeguata a conseguire i suoi obiettivi, principalmente perchè disattendono sul versante della domanda di lavoro. Già nel 2013, in un articolo pubblicato sull’Espresso, Boeri aveva criticato il brusco aumento dell’età pensionabile: “La riforma non ha neanche posto rimedio alla barbarie dei ricongiungimenti onerosi e ha affrontato in modo brutale il problema dell’indicizzazione delle pensioni. Così, invece di trovare coerenza, di inseririsi in un disegno unitario con la riforma del mercato del lavoro, la rende ancora più pesante per i lavoratori e per le imprese“.

Il nodo critico principale era individuato nell’assenza di ogni forma di gradualità: “Nel caso della riforma delle pensioni non c’era bisogno di attuare un innalzamento così brusco dell’età minima di pensionamento. Sarebbe bastato rideterminare gli importi pensionistici applicando riduzioni attuariali, pari a circa il 2-3 per cento in meno per ogni anno di pensionamento precedente al raggiungimento della nuova età richiesta”. Inoltre veniva osservato che la Fornero non aveva tenuto in considerazione le notevoli diversità nei livelli di produttività e nelle scelte di vita nei lavoratori anziani.

La nomina al vertice dell’Inps di Boeri ora potrebbe costituire l’occasione per una vera revisione della Riforma Fornero, anche perchè molti esponenti della stessa maggioranza che sostiene il Governo Renzi hanno preannunciato di volerla revisionare, con l’occasione del rinnovo della governance dell’Inps, in quei nodi critici che lo stesso Boeri aveva indicato pubblicamente più volte. L’attenzione potrà essere così rivolta ad un sistema pensionistico che mantiene sostenibilità permettendo scelte diverse sull’età di pensionamento con maggiore flessibilità nei piani di vita di ogni lavoratore e abolendo i ricongiungimenti onerosi per consentire di totalizzare i contributi versati per raggiungere i requisiti per la pensione di vecchiaia.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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