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Riforma pensioni 2015, tutte le ipotesi in esame: verso la pensione anticipata a 62 anni?

Sulla riforma delle pensioni nel 2015 il Governo di Matteo Renzi potrebbe giocarsi buona parte della sua credibilità. Sul tappeto ci sono molte proposte, alcune delle quali invise all’Europa, ma tutte nella direzione di una sostanziale modifica dell’attuale normativa, la Fornero-Monti.

Abbiamo già parlato della proposta di riforma delle pensioni sostenuta da una parte del PD, in particolare l’area che fa riferimento al presidente della Commissione Lavoro della Camera ed ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano: una proposta che prevederebbe già dal 2015 la possibilità di andare in pensione con 62 anni compiuti e 35 anni di anzianità contributiva. Si tratterebbe di un bel passo indietro rispetto alla normativa Fornero, ma la possibilità di trovare la copertura finanziaria per un provvedimento di tale portata è tutta da verificare.

Una seconda ipotesi di riforma sul tappeto è quella fatta tempo fa dall’attuale Ministro del Lavoro Giuliano Poletti: si tratta del famoso prestito contributivo, per cui chi è prossimo al congedo potrebbe anticipare il congedo pur non avendo ancora raggiunto i requisiti previsti dalla Fornero. Su questo fronte, però, nessuna novità.

Non si può non notare comunque, come sostenuto peraltro dallo stesso Cesare Damiano, che la permanenza al lavoro fino a 67 anni nelle attuale congiuntura sia un vero macigno per l’occupazione giovanile, come confermano i dati sulla disoccupazione. Se non s’incentiva il ricambio generazionale si rischia il corto-circuito: ecco perché una riforma delle pensioni nel 2015 è ormai una necessità.

Tetto alle pensione d’oro retroattivo dal 2015. Nel frattempo qualcosa si è fatto per eliminare le gravi sperequazioni nei trattamenti previdenziali: ci riferiamo alle cosiddette pensioni d’oro, limate da un emendamento alla legge di stabilità che ha fissato il tetto massimo del vitalizio all’80% della retribuzione per chi, restando al lavoro, ha raggiunto la quota pensione dopo il 2012 con il sistema contributivo.

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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