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Riforma pensioni 2015 ultime notizie: Boeri insiste sul reddito minimo per gli over 55

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino, ha rilanciato la proposta di assicurare un beneficio economico ai lavoratori che hanno raggiunto i 55 anni e che si trovano in una condizione di indigenza:  “Noi partiamo dalla consapevolezza che questo problema è di gravità assoluta. L’Inps per contrastare la povertà ha proposto al governo di introdurre in Italia un sistema di reddito minimo che abbiamo chiamato “sostegno di inclusione attiva” per le persone che hanno più di 55 anni e per le loro famiglie”.

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Boeri ha riferito che secondo le stime dell’Istituto di previdenza solo un disoccupato su 10, over 55, riesce a trovare un lavoro alternativo a quello svolto in precedenza. Il reddito minimo ribadisce Boeri contiene anche un messaggio culturale soprattutto per il Sud: “Esistono amministrazioni dello Stato efficienti, come l’Inps, che sono in grado di affrontare il problema e alle quali ci si può rivolgere senza alcuna intermediazione e senza dover ricorrere al politico locale”.

Secondo l’economista bocconiano, il reddito minimo è un diritto di cui le persone possono beneficiare in cambio di “una serie di doveri e su cui ci sarà un controllo stringente e costante da parte di un’amministrazione indipendente dal potere politico locale”. Boeri inoltre spiega che si dovrà tenere conto anche dei redditi delle famiglie compreso il loro patrimonio, per avere un quadro reale della vera situazione di povertà degli eventuali beneficiari. Il Movimento 5 Stelle, invece, propone un reddito minimo garantito per una platea più estesa, così come è previsto in Paesi come la Germania, la Francia o la Danimarca. Boeri obietta che questa proposta implicherebbe “trasferimenti a somma fissa e vanno a vantaggio anche di persone che non sono in condizioni di bisogno. E il cui costo, inoltre, raggiungerebbe i due punti di Pil”. Mentre la proposta dell’Inps non comporterebbe costi aggiuntivi per lo Stato, perché le risorse sarebbero reperite nell’ambito delle politiche assistenziali gestite dall’Inps stesso.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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