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Riforma pensioni 2015 ultime notizie: Cesare Damiano pronto a cancellare le penalizzazioni

Arrivano altre notizie riguardanti il tema riforma pensioni 2015. Il presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, intervenuto ieri all’incontro “Per chi è in pensione, per chi non lo è, per chi ci vorrebbe andare” tra Cgil e lo Spi Cgil di Bergamo, ha continuato a parlare delle penalizzazioni, della flessibilità in uscita e della possibilità che il Governo intervenga sulla legge Fornero: “Il Governo ha indicato di voler intervenire sulla legge Fornero in occasione della prossima legge di stabilità. Staremo a vedere quali saranno le proposte anche se noi abbiamo le idee chiare su come si deve intervenire”.

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Rispondendo alle domande dei partecipanti, come riportato da PensioniOggi, ha ribadito come l’intenzione del Governo sia quella di mettere fine alle penalizzazioni per i lavoratori precoci: “Seppur con grandi difficoltà, grazie al lavoro dei Dem in Commissione Lavoro alla Camera, il Governo ha accettato di mettere fine alla penalizzazione per i lavoratori precoci, almeno sino al 31 dicembre 2017”. Per quanto riguarda gli esodati, invece, Damiano ha voluto ricordare come non siano bastate le sei precedenti salvaguardie e che il Parlamento ha bisogno di intervenire con misure ad hoc, con la settima salvaguardia: “Ciò testimonia come sia irrinunciabile procedere ad una manutenzione alla Legge Fornero entro la fine dell’anno per consentire, a coloro che siano prossimi alla pensione, di lasciare in anticipo pagando una penalità sull’assegno. Ma questa penalità deve essere tale da non disincentivare le uscite. Al contrario di quanto propone il Presidente dell’Inps Tito Boeri che, con il passaggio al contributivo, finirebbe per decurtare gli assegni di oltre il 30%”.

“La nostra proposta, condivisa praticamente da tutte le forze politiche in Commissione, propone un meccanismo di penalizzazioni entro il massimo dell’8% per consentire l’andata in pensione a 62 anni con 35 anni di contributi e per chi ha maturato i 41 anni di andare in pensione senza penalizzazioni, indipendentemente dall’età. Questa proposta andrebbe incontro ai lavoratori precoci. L’Inps ha stimato un costo pari a 10 miliardi, bisogna leggere questo dato ricordandosi però che i risparmi ottenuti sulle pensioni con la Legge Fornero ammontano a centinaia di miliardi di euro. E che l’alternativa sarebbe il ricorso a strumenti di sostegno al reddito comunque pagati dalla collettività”.

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

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