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Riforma pensioni 2015 ultime notizie, lavoratori esposti all’amianto: ecco i benefici

Arrivano altre notizie riguardanti il tema riforma pensioni 2015, questa volta interessano quei lavoratori che sono stati esposti o che hanno contratto una malattia a causa dell’amianto. Infatti, secondo quanto riportato da PensioniOggi, l’ordinamento riconosce alcuni particolari benefici previdenziali a questa categoria di lavoratori. Sostanzialmente si tratta della possibilità di ottenere il pensionamento in maniera anticipata e con un importo maggiorato. Tale beneficio, però, è riconosciuto solamente per coloro i quali risultano essere lavoratori dipendenti. Ne consegue che, i lavoratori autonomi, non sono inclusi nell’ordinamento. Per chi potrà beneficiare di questa soluzione, è previsto:

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1) una maggiorazione dell’1,5% ai fini del diritto e del calcolo della pensione di tutti i periodi in cui risulti l’esposizione all’amianto per i lavoratori che, a causa di questa esposizione, hanno contratto o contraggano una malattia professionale documentata dall’Inail. In questo caso non è prevista una durata minima di esposizione all’amianto;

2) una maggiorazione dell’1,5% ai fini del diritto e del calcolo della pensione di tutti i periodi in cui risulti qualificata l’esposizione, pari a 100 fibre per litro per oltre 10 anni. Spetta ai soli lavoratori assicurati presso l’Inail. La domanda per tale riconoscimento doveva essere presentata entro il 2 ottobre 2003;

3) una maggiorazione dell’1,25% solo ai fini del calcolo della pensione di tutti i periodi in cui risulti qualificata l’esposizione, pari a 100 fibre per litro e per almeno 10 anni. La domanda doveva essere presentata al massimo tra il 3 ottobre 2003 e il 15 giugno 2005. Il beneficio è valido per i lavoratori con periodi di esposizione all’amianto non soggette in precedenza all’assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali.

Con la legge 247/07 la tutela dei punti 2) e 3) è rivolta a tutti i lavoratori, non titolari di pensione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 2008, che hanno svolto attività in aziende interessate dagli atti di indirizzo del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e a cui è stato riconosciuto dall’Inail il contatto con l’amianto fino al 1992 e che abbiano svolto attività esponendosi all’amianto per i periodi successivi al 1992, comunque non oltre il 2 ottobre 2003. Il beneficio, come già detto, consiste in una rivalutazione del periodi di esposizione che sarà utile sia per la determinazione dell’importo della pensione sia per la tempistica di accesso alla pensione.

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

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