in

Riforma pensioni 2015 ultime notizie per i lavoratori precoci: quota 41 al capolinea?

La riforma delle pensioni continua a essere al centro della discussione politica. Mentre i sindacati sono già sul piede di guerra e si profilano soluzioni inaspettate per garantire la flessibilità senza penalizzazioni, pare ancora incerto il destino dei cosiddetti lavoratori precoci, ovvero coloro – perlopiù tra i 60 e i 62 anni – che sono già riusciti a raggiungere i 41 anni di contribuzione.

=> LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2015

Come i più ricorderanno, il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano aveva inserito nella sua proposta la “Quota 41”, cioè l’opzione di garantire a chi avesse maturato questo numero di anni di contribuzione di andare in pensione subito e senza penalizzazioni: idea che pare abbia fatto storcere il naso al presidente dell’Inps Tito Boeri, sostenitore tanto della pensione anticipata quanto della  “flessibilità sostenibile”, ovvero alla possibilità di ritirarsi anticipatamente dal mondo del lavoro rispetto alle previsioni ma con una decurtazione dell’assegno dovuta a una ridistribuzione dei contributi su un arco di tempo più lungo.

Anche Matteo Renzi non sembra favorevole alla quota 41: nel fine settimana, in risposta a una domanda pubblicata su L’Unità, il premier avrebbe lasciato intendere che è giusto consentire più flessibilità in uscita, ma senza perdere di vista i conti pubblici.

Dunque, quale destino attende i lavoratori precoci?

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

Uomo armato di coltello al Colosseo

Terrore al Colosseo: uomo armato di coltello minaccia turista e grida “Allah è grande!”

redentore 2015 in barca cena

Redentore 2015 Venezia: cena di pesce in barca