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Riforma pensioni 2015 ultime notizie: pronto l’accordo sulla settima salvaguardia, Quota 96 e bonus di 40 euro

Prima della chiusura estiva dei lavori parlamentari, la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, presieduta da Cesare Damiano, dovrebbe concludere la discussione sui tre disegni di legge riguardanti la settima salvaguardia per gli esodati, con l’adozione di un un’unica proposta che dovrà essere presentata all’esame dell’Aula prima che venga incardinato l’esame della Legge di Stabilità. L’obiettivo è più facile da raggiungere dopo che il Ministero dell’Economia e Finanze ha offerto i dati riguardanti i risparmi residui nel Fondo esodati disponibili per la copertura finanziaria del nuovo provvedimento.

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La proposta si incentra sull’estensione di un anno per le tutele previste nella sesta salvaguardia con la decorrenza che verrebbe prorogata dal 6 gennaio 2016 al 6 gennaio 2017. Verrebbero inglobati anche i lavoratori che godono del trattamento speciale edile, i titolari di indennità di mobilità ordinaria dimessi dal servizio dal 30 settembre 2012 e quelli che per il fallimento dell’impresa non hanno potuto usufruire della mobilità. Si arriverebbe in questo modo a 26mila nuovi lavoratori salvaguardati. Nella proposta dei democratici si aggiunge il pensionamento anticipato dei Quota 96 della scuola, lo “sganciamento” dall’Ago per l’accesso della pensione per i macchinisti ferrovieri. Il blocco delle penalizzazioni per i trattamenti previdenziali ottenuti prima del 2015.

La Lega Nord ha proposto una misura di salvaguardia più ampia rispetto a quella del PD, non prevedendo vincoli temporali. Verrebbero salvaguardati i lavoratori che hanno iniziato a 15 anni, i lavoratori che hanno ottenuto la mobilità ordinaria che hanno ottenuto la mobilità ordinaria prima del 31 dicembre 2007. Si propone anche di ampliare il pensionamento a 64 anni per i dipendenti pubblici che avevano raggiunto la Quota 96 entro il 2012. La Ragioneria dello Stato ha terminato i calcoli relativi al bonus di 40 euro che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha promesso di dare ai pensionati con una soglia di reddito inferiore ai 7750 euro e il bonus di 80 euro per gli incapienti. I calcoli effettuati confermano che l’operazione può riguardare più di due milioni di pensionati.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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