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Riforma pensioni 2015 ultime notizie: quota 100 e flessibilità in uscita, la scommessa dei sindacati

Altre notizie riguardanti il tema della riforma pensioni 2015. “Il confronto sulla flessibilità in uscita è un qualcosa che deve essere affrontato nell’immediato e il confronto, dunque, deve essere avviato il prima possibile. L’attesa dura da troppi mesi, sono state fatte decine di proposte, alcune condivisibili, altre assolutamente meno come quella di un ricalcolo contributivo dell’assegno. Ora però è tempo di prendere le decisioni; attendiamo il prima possibile una convocazione da parte del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti”. A dichiararlo, come riportato da PensioniOggi, è il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan che, attraverso una nota, ha chiesto l’apertura di un tavolo al Governo per le modifiche da apportare alla Legge Fornero.  I sindacati, ovviamente, premono sul progetto della c.d quota 100, presentato da Damiano la primavera scorsa e al quale si vorrebbe abbinare l’uscita a 41 anni di contribuzione per i lavoratori precoci, indipendentemente dall’età del lavoratore.

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Palazzo Chigi, però, non avrebbe intenzione di stanziare più di 2 miliardi per quanto riguarda queste operazioni e, anzi, non è impossibile pensare che questi vengano utilizzati anche per garantire il reddito minimo agli ultra 55 anni che sono senza lavoro e in condizioni di bisogno. Tale misura era già pronta ma si era dovuto rinunciare dopo che era stato costretto l’esecutivo a stanziare 2,2 miliardi per restituire parte degli arretrati, con la sentenza della Consulta sulla perequazione.

Tornando alla flessibilità in uscita, l’ipotesi più probabile al momento è quella portata avanti da Tito Boeri, che prevedrebbe di usare i meccanismi del sistema contributivo per ottenere la pensione con un’età inferiore. Con questa soluzione, non ci sarebbero ripercussioni sui conti pubblici in quanto i pensionati riceverebbero la stessa contribuzione ma spalmata in più anni. L’altra, ben nota, proposta, è invece quella di Cesare Damiano che avrebbe sicuramente costi maggiori (si parla di 10,6 miliardi di euro per la quota 100 e 8 miliardi di euro per la quota 97).

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

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