in

Riforma pensioni 2015 ultime notizie: sentenza storica del Tar del Lazio, gli enti privati potranno accrescere le pensioni dei propri iscritti

Con la sentenza 11081, considerata già “storica” il Tar del Lazio ha deciso di bocciare il provvedimento con cui i ministeri del Lavoro e dell’Economia avevano disconosciuto la decisione dell’Epap, Ente di previdenza pluricategoriale di Geologi, Chimici, Attuari, Dottori Agronomi e Forestali, che riconosceva ai propri iscritti un rendimento che comprendeva la differenza in più tra il rendimento effettivo e il tasso di capitalizzazione calcolato dall’Istat versandone la metà e l’altra metà in un fondo di riserva.

=> LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2015

Però l’Epap, che è stato costituito con il decreto legislativo 103 del ’96, ha sempre calcolato il trattamento pensionistico dei propri aderenti con il meno vantaggioso sistema contributivo, garantendosi in questo modo una gestione finanziaria in equilibrio. Il principio affermato dal Tar è il riconoscimento dell’autonomia degli Enti previdenziali privatizzati e la loro possibilità di migliorare la pensione degli iscritti con risorse autonome.

Il presidente dell’Epap, Arcangelo Pirrello, ha accolto con soddisfazione la sentenza: “La porta per una giusta rivalutazione dei montanti, più che aperta è spalancata. L’importante risultato assume connotati storici anche per i contenuti, chiari e forti, della sentenza del TAR che si estendono a tutti gli altri Enti di previdenza dei professionisti aderenti all’Adepp; questi ultimi, infatti, abbracciando le tesi della delibera dell’Epap, si erano costituiti ad adiuvantum”, ed ha aggiunto: “L’interpretazione finora accettata, secondo la quale la rivalutazione dei montanti è equivalente alla media quinquennale della variazione del PIL nominale (che per il 2014 è negativa, – 0,1927%, e che per legge è stata “accordata” allo 0%) è crollata grazie alla delibera dell’Epap bocciata dal Ministero del Lavoro e reintrodotta dal Tar Lazio. D’ora in poi, secondo il Tar Lazio la media quinquennale della variazione del PIL deve ritenersi come un valore minimo. La portata della sentenza è immensa e va ben al di là della rivalutazione dei montanti poiché riconosce (ancora, se ce ne fosse bisogno) l’autonomia degli Enti privati o privatizzati a migliorare le pensioni degli iscritti con risorse proprie e senza far ricorso ai fondi dello Stato”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Offerte di lavoro Milano 2015: dall’informatico al contabile, le occasioni con Ricercamy

Concorso infermieri Napoli 2015

Concorso infermieri Taranto 2015: requisiti e scadenze, 150 i posti disponibili