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Riforma pensioni 2015 ultime notizie sui rimborsi: ecco a chi spettano e a chi no

Ulteriori notizie riguardanti il tema riforma pensioni 2015, per quanto riguarda i rimborsi ai pensionati che hanno subito gli effetti del blocco dell’indicizzazione delle pensioni a causa della Legge Fornero. Infatti, almeno per il momento, i pensionati sarebbero rimasti delusi dai rimborsi che sono stati stabiliti dal decreto legge 65/2015 e, come riportato da PensioniOggi, la maggior parte degli assegni interessati dal bonus Poletti, ad agosto, avrebbero ricevuto sul conto una cifra al di sotto di quanto ci si sarebbe aspettati. I famosi 500 euro, infatti, per molti pensionati sono stati solamente un sogno, soprattutto a causa del prelievo fiscale che ha abbassato il rimborso di circa il 20-25%. Soltanto in pochi sono riusciti ad ottenere cifre che si aggirano intorno ai 750 euro, la cospicua parte però si sono dovuti accontentare di un importo di circa 300-400 euro netti. Come si suol dire, oltre al danno anche la beffa.

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Come già avevamo spiegato, i rimborsi spettano a quei pensionati con un trattamento superiore a tre volte il minimo, che nel 2012 e 2013 sono stati esclusi dagli aumenti del caro vita. Gli interessati, in particolare, percepiscono un compenso pensionistico mensile compreso tra i 1.405,05 € lordi e i 2.810,10 € lordi (tra tre e sei volte il minimo Inps). A beneficiare dei rimborsi, inoltre, ci sono anche coloro che hanno raggiunto la pensione nel 2012 e che godono di un assegno ricompreso tra i 1.443 € e i 2.886 € lordi. Nei confronti di quest’ultimi, i rimborsi saranno però minori perché il blocco ha interessato soltanto l’anno 2013 e, dunque, il rivalutativo sarebbe ridotto di un anno.

Sono, invece, esclusi dai rimborsi chi nel 2011 e 2012 aveva un importo inferiore rispettivamente ai 1.405 e 1.443 euro. Infatti, questa fascia di pensionati, non avrebbe subito alcun effetto dalla legge Fornero in quanto pienamente indicizzati all’inflazione nel 2012-2013. Anche colori i quali superavano il tetto dei 2.810 euro nel 2011 e dei 2.886 euro nel 2012 non hanno avuto e non avranno alcun rimborso. Tra quelli che non beneficeranno dei rimborsi, infine, troviamo anche i pensionati in uscita dall’1 gennaio 2013 in poi. Grazie all’asseggno rivalutato a partire dall’1 gennaio 2014, non avrebbero subito alcun danno dalla Legge Fornero.

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

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