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Riforma pensioni 2015 ultime novità: Damiano preme per pensione anticipata, Opzione Donna e sostegni ai redditi minimi

Il presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, resta sempre concentrato sul pezzo e non perde occasione per ricordare al Governo l’impegno che nella Legge di Stabilità si provveda a riformare l’attuale sistema pensionistico: “Nella legge di Stabilità il Governo dovrà anche tenere conto dell’esigenza di correggere il sistema pensionistico introducendo al suo interno un criterio di flessibilità. La manovra complessiva avrà bisogno di coperture finanziarie significative: ben venga, dunque, un po’ di ‘deficit spending’ con il placet dell’Europa, che porti il rapporto con il Pil dall’1,8 al 2,3%, recuperando circa 8 miliardi di euro per fare i necessari investimenti economici e sociali”.

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Ormai appare acquisito che il tema di una maggiore flessibilità del sistema previdenziale entrerà nella prossima Legge di Stabilità, ma non c’è certezza su quali modalità concrete potranno essere adottate. I lavoratori prossimi alla pensione sperano che si raggiunga un compromesso equilibrato che mantenga per loro la convenienza di poter optare per una forma di pensionamento anticipato. Le troppe rigidità create dal brusco innalzamento dell’età pensionabile adottato nel 2011 con la legge Fornero dovrebbero essere superate con soluzioni stabili e definitive e non più tampone come le tante salvaguardie per la piaga degli esodati.

La misura assistenziale destinata ai lavoratori ultra 55enni, ancora lontana dalla soglia della pensione, che sono precipitati in condizioni di disagio economico per avere perso il lavoro a causa della crisi dovrebbe ottenere l’obiettivo di accompagnare questi soggetti fino al raggiungimento della pensione oltre che ad offrirgli un sostegno sostitutivo di reddito minimo. Il deputato del PD Patrizia Maestri, componente della Commissione Lavoro continua il suo impegno per la proroga dell’Opzione Dpreonna che consente alle lavoratrici di anticipare il pensionamento. Inoltre per le lavoratrici si vorrebbero introdurre le agevolazioni di due anni di contribuzione figurativa per ogni figlio, tre in caso di disabilità, la stessa contribuzione figurativa si estenderebbe anche ai lavori di cura oppure un numero dianni equivalente come anticipo dell’età pensionabile.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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