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Riforma pensioni 2015 ultime novità: donne, uscita anticipata, flessibilità e turn over, Giuliano Poletti al lavoro

Le donne e la loro uscita anticipata dal mondo del lavoro continuano ad essere al centro del dibattito sulla riforma retributiva. Mentre il premier Renzi e il Ministro dell’Economia Padoan hanno dichiarato di lavorare alla questione esodati con la speranza di porre un rimedio al problema fin dalla Legge di Stabilità, sono in molti a continuare a interrogarsi sul destino della cosiddetta “opzione donna”.

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E’ l’Ansa a riportare le parole del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che da Modena rende note le intenzioni del Governo di lavorare “anche all’uscita anticipata delle donne dal lavoro dal 2016 a 62-63 anni con 35 di contributi”. In cosa consisterebbe questo nuovo provvedimento? La nuova “opzione donna” prevede di uscire anticipatamente dal lavoro tre anni prima rispetto all’uscita di vecchiaia, sostituendo al ricalcolo con il contributivo una riduzione dell’assegno rapportata alla speranza di vita. Come precisato da Il Sole 24 Ore, il provvedimento richiederebbe per i primi anni una copertura – dal momento che le pensioni, per quanto ridotte, si pagheranno per un lasso di tempo più lungo – ma nel lungo termine i costi dell’operazione dovrebbero essere neutralizzati.

Mentre il Ministro parla anche di “un aspetto da risolvere legato a uno scalino alto che blocca il turn over introdotto dalla Legge Fornero”, i tecnici dell’esecutivo stanno passando al vaglio un meccanismo innovativo di flessibilità in uscita rivolto agli uomini rimasti senza lavoro a pochi anni dal pensionamento: anche in questo caso si studia una riduzione dell’assegno relazionata alla speranza di vita, da abbinare al prestito pensionistico.

Immagine tratta dalla pagina Facebook di Giuliano Poletti – Politician

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