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Riforma pensioni 2015 ultime novità: esodati e settima salvaguardia, continua la battaglia con un presidio di fronte al Mef

Non si placano gli animi di quanti stanno attendendo la riforma delle pensioni. L’ultimo polverone è stato sollevato dal Mef – Ministero dell’Economia e delle Finanze – che proprio pochi giorni fa ha comunicato l’intenzione di bloccare il provvedimento della settima salvaguardia a favore degli esodati, sostenendo che le somme stanziate non possono più essere utilizzate per coprire questa misura.

Un cambio di rotta, che è stato accolto con stupore e rammarico da quei 49.500 lavoratori che speravano di riuscire ad uscire anticipatamente dal mondo del lavoro rispetto a quanto previsto dalla normativa attualmente in vigore. Nelle ultime ore i sindacati Cigl, Cisl e Uil hanno alzato la voce fino a proclamare per martedì 15 settembre 2015 un presidio in via XX Settembre a Roma, proprio di fronte al Mef, per chiedere al governo che venga rispettata la Legge 228 del 2012, secondo cui i risparmi effettuati devono essere utilizzati per coprire la settima salvaguardia e salvare, in questo modo, i lavoratori che finora non sono riusciti ad accedervi.

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Tra i temi per cui si combatte, anche l’opzione donna che, come sostenuto dal segretario confederale di CGIL Vera Lamonica in una nota diffusa dallo stesso sindacato, pur penalizzando fortemente donne, ha rappresentato per molte di esse “l’unica via d’uscita dopo la legge Fornero”.

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