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Riforma pensioni 2015 ultime novità: flessibilità e pensione anticipata, il Governo escogita un prestito a carico delle aziende?

Il premier Matteo Renzi è pronto a chiudere la partita della maggiore flessibilità in uscita da inserire nella prossima Legge di Stabilità. La soluzione tanto attesa potrebbe essere quella di un accordo tra aziende e lavoratori che consenta il pensionamento anticipato con i costi a condivisi tra le imprese, lo Stato e gli stessi pensionandi. Si tratterebbe di una forma di prestito pensionistico per i lavoratori vicini ai requisiti necessari alla pensione. L’impresa pagherebbe i contributi fino a che il lavoratore non raggiungerebbe i requisiti di accesso al vero pensionamento. L’altra ipotesi rimasta è quella della pensione anticipata a 63 anni di età con un minimo di 35 anni di contributi e una decurtazione dell’assegno previdenziale intorno al 3,5% annuo.

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Le imprese avrebbero la possibilità di avviare processi di svecchiamento dei propri dipendenti pagando i contributi per i lavoratori che anticipano la pensione rispetto all’età di vecchiaia, e anche una parte della pensione che poi il lavoratore, una volta maturati i requisiti della pensione di vecchiaia, dovrebbe restituire attraverso l’Inps. Il meccanismo può essere compreso meglio con un esempio, se si vuole ritirare con due anni di anticipo un lavoratore che ha maturato una pensione di mille euro mensili, con un accordo di un prestito di 800 euro al mese, il pensionato contrarrebbe un debito con l’azienda di 20,800 euro. Percependo la pensione in 15 anni la decurtazione dell’assegno potrebbe essere di 1400 euro l’anno, circa 100 euro al mese su una pensione mensile di mille euro.

Anche la legge Fornero sul lavoro ha previsto un simile sistema di uscita anticipata, ma ora questo tipo di pensionamento sarebbe meno oneroso per le aziende. Per i lavoratori diventati esodati dopo il 2011 il Governo consentirebbe la possibilità di accedere alla pensione anticipata con il costo a carico dello Stato, ma la penalizzazione dell’assegno, in maniera analoga sarebbe collegata all’importo del prestito pensionistico e al periodo per il quale si usufruisce.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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