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Riforma pensioni 2015 ultime novità: flessibilità in uscita senza copertura economica, è il caos

Questa mattina il barometro della riforma pensione 2015 sembra volgere al brutto tempo, per le aspettative di molti lavoratori prossimi alla pensione. Come riporta La Repubblica, le notizie che giungono dalla Presidenza del Consiglio sarebbero che: “Non ci sono le coperture. Dovremmo aprire un negoziato con la Commissione di Bruxelles, ma quello lo faremo per strappare più flessibilità sui parametri legati agli investimenti, non per la spesa pensionistica”.

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Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan qualche giorno fa l’aveva già fatto intendere: “La flessibilità in uscita nel mondo del lavoro è importante, ma non è detto che l’affronteremo quest’anno”. Il premier Matteo Renzi preferisce puntare tutto sul piano di riduzione fiscale anche de la legge Fornero per molti risulta sanguinosa socialmente, garantisce notevoli risparmi e offre credibilità all’Italia per i famigerati “mercati”.

Le forze sociali ed imprenditoriali interessate al ricambio generazionale nel mercato occupazionale continueranno a reclamare una maggiore flessibilità in uscita, sia pure accettando in cambio alcune penalizzazioni sula futura pensione. Il ministro del Welafre, Giuliano Poletti, continua a tenere i fili del dialogo, ed anche ieri, a Cernobbio, è tornato a proporre l’introduzione di misure di maggiore flessibilità per dare ad alcune categorie di lavoratori l’opportunità di lasciare il lavoro in anticipo. Purtroppo in questo momento dentro il Governo dentro il Governo sembra che non l’ascoltino troppo.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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