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Riforma pensioni 2015 ultime novità: Il Governo valuterebbe sussidi e prestito pensionistico da inserire nel Def

Infuria il confronto sulla riforma pensioni 2015, l’attualità è incentrata sul disegno di legge depositato dal Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano, e sulle proposte del Presidente dell’Inps Tito Boeri. Il Governo con l’approvazione del Def definirà la cornice in cui muoversi per una manovra di aggiustamento della previdenza. Mentre l’ex Ministro del Lavoro, Cesare Damiano propone il ritorno al sistema delle quote, cioè un meccanismo che somma età anagrafica e contributi versati, il Presidente dell’Inps che pur con qualche differenziazione sostiene la maggiore flessibilità in uscita proposta da Damiano, vorrebbe introdurre un contributo di solidarietà e il ricalcolo delle pensioni con il metodo contributivo per i trattamenti pensionistici più elevati.

Il governo di Matteo Renzi potrebbe assumere un orientamento verso soluzioni meno impegnative per la finanza pubblica, da un lato prevedendo una sorta di sussidio appositamente per i lavoratori tra i 55 e i 65 anni, e dall’altro una forma di prestito pensionistico per chi è a pochi anni dall’uscita dal lavoro.

A proposito della proposta del contributo di solidarietà per le pensioni da duemila euro in su che godono del più vantaggioso sistema retributivo, sostenuta da Boeri, Cesare Damiano esprime qualche perplessità: “Vorremmo evitare che le statistiche prodotte dall’INPS in nome della trasparenza si trasformassero in un nuovo taglio delle pensioni in essere. Sarebbe una cosa molto grave dopo che per anni è stata cancellata o limitata l’indicizzazione degli assegni pensionistici, provocando gravi ricadute nel sistema economico che ha determinato un’ulteriore perdita del loro potere d’acquisto”.

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