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Riforma pensioni 2015 ultime novità: la Cgil chiede per esodati e donne soluzioni urgenti, per i precoci la Quota 41

Un intervento molto significativo sul tema della riforma delle pensioni proviene dal segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, che in una nota stampa pone all’attenzione dell’esecutivo la questione degli esodati, delle donne lavoratrici e dei lavoratori precoci: “Il Governo deve convocare le organizzazioni sindacali per discutere della legge Fornero e di come mettere mano alla flessibilità, è una questione urgente. Hanno detto più volte di essere disponibili ad aprire questo confronto, non si capisce perché un tavolo non si apra davvero, fuori dagli slogan e dalle semplificazioni”.

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Per l’esponente sindacale si devono necessariamente trovare  forme di tutela per il lavoratori precoci, che hanno la caratteristica di avere iniziato a lavorare molto presto, e per loro la riforma Fornero ha significato il sensibile allontanamento dell’età pensionabile: “Bisogna mettere un tetto e consentire di andare in pensione quando si raggiunge una certa età di contributi, pensiamo che non si debba salire sopra i 41 anni mentre oggi occorre lavorare sino a 41 anni e mezzo per le donne e sino a 42 anni e mezzo per gli uomini. L’aggancio alla speranza di vita di questi requisiti farà sì che si dovrà restare sul lavoro sempre piu’ a lungo. Anche sino a 45 anni. Uno scenario inaccettabile che colpisce le pensioni da lavoro”. La posizione di Vera Lamonica si pone su un binario opposto a quella espressa in questi giorni dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, secondo cui invece l‘età anagrafica è un requisito guida per uscire dal posto di lavoro.

Lamonica inoltre ha posto l’accento sulla situazione dei lavoratori usuranti, coloro che hanno sostenuto lavori particolarmente logoranti e che in base alla Legge Fornero: “Possono andare in pensione a 62 anni e tre mesi ma dato che chi fa questi mestieri è quasi sempre un lavoratore precoce a quell’età risulterebbe già maturato il requisito Fornero dei 42 anni e mezzo di contributi. E quindi l’anticipo nei loro confronti è in realtà nullo”. Lamonica ha infine chiesto che si apra un confronto fattivo per risolvere, con la Legge di Stabilità, la questione degli esodati, creati con la riforma del 2011, ed estendendo il regime dell’Opzione Donna fino al 31/12/2015 abolendo le due circolari restrittive dell’Inps.

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