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Riforma pensioni 2015 ultime novità: lavoratori precoci penalizzati come gli altri lavoratori?

Le notizie sulle pensioni dei lavoratori precoci prospettano una situazione che non li distingue da altre categorie di lavoratori. L’orientamento del governo di Matteo Renzi sembra quello di non riconoscere a questa categoria di lavoratori una specificità, ma di sottoporli ad un trattamento previdenziale simile a quello di qualsiasi lavoratore che voglia andare in pensione in anticipo.

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Come per tutti gli altri, anche per i lavoratori precoci si torna a parlare di penalizzazioni che si aggirano intorno al 12-15%. La proposta allo studio per anticipare l’uscita dal lavoro ruota attorno alla individuazione di un’età ragionevole per andare in pensione che sarebbe fissata a 62 anni. La decurtazione dell’assegno pensionistico sarebbe prevista tra il 3-4% annuo e si azionerebbe a partire dai 4 anni massimi di uscita anticipata. Penalizzazione che, senza un apposito provvedimento ah hoc che li tuteli, inciderà anche sui lavoratori precoci.

La proposta di Cesare Damiano della Quota 41 che permetterebbe a questa categoria di lavoratori di andare in pensione con 41 anni di contributi senza limiti di età, rimane sospesa e al momento non parebbe avere spazio all’interno della Legge di Stabilità. Sulla situazione dei precoci in ultimo è intervenuta la Cgil ribadendo la necessità di un apposito provvedimento che tuteli questi lavoratori.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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