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Riforma pensioni 2015 ultime novità: lavoratori precoci pronti alla class action per la Quota 41?

Le lavoratrici donne interessate al sistema sperimentale Opzione Donna introdotto con la Legge 243 del 2004 per rivendicare i loro diritti e richiedere la proroga dell’opzione al 31 dicembre 2015 hanno avviato una class action contro l’Inps che con due circolari 35 e 37 del 2012 ha diminuito di più di un anno il tempo per poter acquisire i requisiti stabiliti dalla legge del 2004.

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Sulla pagina web del gruppo “lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” uno dei lavoratori ha pubblicato la proposta di fare la stessa cosa contro l’Inps per ottenere il diritto al pensionamento avendo maturato 41 anni di contribuzione. Con questa azione legale i lavoratori precoci andrebbero contro l’Inps per fa rispettare il “contratto assicurativo” stipulato con lo stesso Istituto e rivendicando il diritto al “premio pattuito” analogamente a come avverrebbe con qualsiasi assicurazione privata.

Il lavoratore precoce rivendica il diritto ad ottenere la restituzione degli anni di contribuzione versata, perché se durante la propria carriera lavorativa si è versato più anni si acquisisce il diritto di andare prima in pensione. Le “regole del gioco” non possono essere mutate annullando le precedenti clausole contrattuali, come il diritto ad accedere alla pensione certificato all’inizio della carriera lavorativa. Sulla pagina del gruppo c’è pieno accordo su questa proposta che raccoglie molte adesioni e fa ipotizzare l’inizio di una probabile class action per difendere il diritto alla Quota 41.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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