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Riforma pensioni 2015 ultime novità: lavoratori precoci sollecitano la Quota 41, lettera a Marialuisa Gnecchi

Mancano pochi giorni, quando mercoledì 9 settembre in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati ripartirà il confronto sulla riforma pensioni 2015. Cresce l’attesa dei lavoratori prossimi alla pensione e contemporaneamente la mobilitazione di tanti di loro che cercano di mantenere alta l’attenzione dei sindacati, della politica e del Governo sulle loro problematiche e sulle loro richieste. I più attivi sul web sono le donne che si battono per la proroga fino al 2018 del regime sperimentale Opzione Donna e i lavoratori precoci che chiedono l’approvazione della Quota 41 senza penalizzazioni e limiti di età.

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La categoria dei lavoratori precoci raggruppa tutti quei soggetti che hanno cominciato a lavorare in giovanissima età e già hanno versato più di 40 anni di contributi. Con la legge Fornero questi lavoratori, fino a dicembre 2017, se donne possono andare possono andare in pensione con 41 anni e 10 mesi di contributi, se uomini con 42 anni e 10 mesi. Ora chiedono che il limite venga ridotto a 41 anni di contributi, ma non accettano nessuna decurtazione della loro futura pensione perché risulterebbe peggiorativa persino rispetto alla stessa legge Fornero.

Uno di loro C. P. , ha inviato una mail di risposta al deputato del PD, Marialuisa Gnecchi, che in Commissione Lavoro si è occupata della loro questione, in cui scrive:

Lei nella sua risposta ci ha invitato a non essere preoccupati , perché non è possibile fare peggio della “terribile legge Fornero “ , (a me piace di più dire la madre di tutte le riforme) beh mi scusi ma su questo punto la devo contraddire , perché quando si parla di riforme sulle pensioni , noi lavoratori precoci , abbiamo imparato a nostre spese che non c’è mai un limite al peggio , anzi forse , c’è stato un particolare accanimento nel riservarci , un trattamento particolarmente negativo.
Io ho lavorato 42 anni nell’industria privata , e mi creda , 42 anni sono lunghi , duri e faticosi , in ambienti dove nessuno ti fa sconti e non ti regala nulla , e tutto quello che ti danno in busta paga , te lo devi guadagnare con il sudore della fronte , anche se non vai a necessariamente a spaccare pietre , ebbene , in questi 42 anni io come tutti gli altri lav. precoci abbiamo subito , non meno di N°9 tra riforme e modifiche al sistema pensionistico , ed ad ogni singola riforma o modifica , è stato per noi , l’equivalente a dover rinunciare a una parte di quello che avrebbe dovuto essere il nostro futuro trattamento pensionistico , ora mi dica lei , come possiamo non essere preoccupati ?
Per di più mentre se da un lato , noi venivamo sacrificati , ogni volta su un altare diverso , dal nome diverso ,( riordino , congiuntura , crisi , ecc. ecc. ) , dall’altro lato venivano elargiti , pensioni baby , prepensionamenti , ecc. ecc. e questo si può dire è avvenuto fino ad oggi , durissimi con alcuni , molto meno con altri.
Ora , come ho scritto in una lettera al Dott. Boeri , la cosa che più ci fa rabbia , è che ora veniamo indicati come dei privilegiati , e ruberemmo il futuro ai giovani e nostri figli , ma chi noi ? Ma forse qui non si sa neanche quello che si dice, NOI siamo quelli che in questi ultimi 40 anni hanno contribuito in maniera determinante alla crescita di questa nazione , abbiamo pagato e stiamo pagando per tutti , per quelli furbi (o ladri) che non pagano le tasse , per le pensioni sociali di chi non ha mai versato un cent di contributo , per le pensioni baby , per le finte pensioni di invalidità , per finte pensioni di accompagnamento , per tutti i prepensionamenti di privati e statali degli anni 70/80/90/00/ecc. ecc., per tutti quelli a cui è stato regalato l’amianto pur non avendone mai visto neanche un milligrammo , per i vitalizi di chi ci ha governato anche in maniera scellerata , e chissà quante altre pensioni di privilegiati di cui non conosciamo neanche l’esistenza , ora sull’ennesimo altare ,( riequilibrio o patto tra generazioni), stiamo per essere immolati l’ennesima volta , però quando si parla di risorse scarse bisogna stare attenti , NOI sappiamo benissimo che per quanto riguarda il fondo contributi privati da dati INPS fino al 2023 e oltre è previsto in attivo , perciò quello che viene divulgato è una falsità.
La verità è che il governo Monti ha accorpato all’INPS , gli enti statali (Inpdap , telefonici ecc.) con montagne di debiti e ora si vorrebbe riordinare i conti con i contributi dei privati , lo sanno anche le pietre , non bisogna essere economisti bocconiani per capirlo .
A breve lei si riunirà nuovamente , con i suoi colleghi di commissione attorno al tavolo , dove probabilmente si modificherà nuovamente la legge sulle pensioni , l’anno scorso era stata apportata una modifica alla legge Fornero , e allo stato attuale il lavoratori precoci , donne 41 anni + 10 mesi , uomini 42 anni + 10 mesi vanno in pensione senza penalizzazioni fino a dicembre 2017 , tutto quello che introdurrete come penalizzazione per i lav. precoci sarà peggiorativo , l’essere andati a lavorare giovani per chi non l’ha mai provato , non lo potrà mai capire , ma non può neanche farlo passare come un privilegio , le assicuro che non lo è stato , le chiedo solo ricordarlo con voce ferma ai bocconiani , che tutte le volte che si muovono , con le loro belle teorie e parlano di tagli del 30% (magari per poi portare a casa il 10%)riescono invece solo a rovinare la vita a migliaia di persone , la vicenda degli esodati dovrebbe insegnare.

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