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Riforma pensioni 2015 ultime novità: lavoratori precoci tra penalizzazioni e Quota 41, inviano una lettera al Governo

Nel dibattito sulla riforma delle pensioni la questioni dei lavoratori precoci resta in via di definizione. Si tratta di quei lavoratori che pur non avendo maturato i requisiti anagrafici per la pensione, avendo cominciato a lavorare in giovanissima età, hanno già versato più di 40 anni di contributi. Le risposte concrete ormai arriveranno con la prossima Legge di Stabilità, ma la categoria è in fermento e più volte i lavoratori precoci hanno chiesto l’approvazione del ddl 857 che contiene tra le altre possibili soluzioni, la Quota 41 senza limiti di età e senza penalizzazioni.

Un lavoratore precoce, membro del gruppo nato su Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” ha inviato agli esponenti del Governo e a noi di UrbanPost una lettera, che qui pubblichiamo, in cui esemplifica la situazione di questa categoria di pensionandi in attesa delle decisioni del Governo.

Buongiorno Onorevoli,

Guardavo l’immagine di copertina del nostro gruppo ( magari date uno sguardo ), e a tal proposito, mi piacerebbe rivolgere due domande a tutti voi, che avete il mandato e la responsabilità di effettuare le scelte future.

1-Costringere un lavoratore precoce a restare sul posto di lavoro fino a 62 anni per evitare la penalizzazione sulla pensione, magari con 47 o 48 anni di attività alle spalle, non vi sembra una cosa improponibile e di altri tempi ?

2-Molti lavoratori precoci dopo 41 anni ( una vita ), hanno perso il lavoro e pur volendo non possono raggiungere i 42 / 43 anni attualmente richiesti dalla normativa vigente; per loro Boeri ha in serbo soltanto un bel reddito di 500 € ( e solo se l’ISEE e sotto i 5000 € ) , perché verrebbero considerati over 55 disoccupati; questa situazione non vi sembra ancora più paradossale della precedente ? E’ così che si ripaga chi, per aiutare la famiglia, ha avuto la sfortuna di non conoscere l’adolescenza e proseguire gli studi ?

Io credo sia necessario eliminare definitivamente le penalizzazioni per i lavoratori precoci e, soprattutto, dovete prendere atto che la nostra richiesta di poter accedere alla pensione dopo 41 anni di contributi, non è chiedere la Luna, perché parliamo di una vita passata al lavoro, ed iniziata magari all’età di 15 anni; e consideriamo anche il fatto, che abbiamo largamente versato la nostra parte di contributi.

Renzi ha promesso per il prossimi 3 anni: eliminazione della Tasi sulla prima casa, abbassamento di IRAP IRAS e IRPEF, sblocco di 20 mld di opere pubbliche, ecc ; sono tutte buone notizie, però bisogna considerare le priorità, e quella dei lavoratori PRECOCI è una di queste.
Concludo questo mio pensiero, ricordando che l’ Italia è guidata al momento da un governo di Centro Sinistra; se c’è la volontà politica, le risorse si possono e si devono trovare; stiamo parlando semplicemente di EQUITA’ – QUELLA VERA . Un cordiale saluto F.T.”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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