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Riforma pensioni 2015 ultime novità: Matteo Renzi e il rebus dei fondi per esodati, precoci, usuranti e Quota 96

Il governo Monti ed il ministro Elsa Fornero, nel 2011 sono stati i promotori dell’ultima riforma del sistema pensionistico in una situazione di grave crisi finanziaria con lo spread alle stelle per cui sono stati imposti pesanti sacrifici ai lavoratori futuri pensionandi che si sono trovati ingabbiati dal notevole aumento dei requisiti di età e di contribuzione per l’accesso alla pensione. Così molti lavoratori, esodati, precoci, quelli impegnati in lavori usuranti e quelli della Quota 96 nella scuola aspettano risposte di modifica delle rigidità alla Fornero, che nel prossimo ottobre con la Legge di Stabilità dovrebbero venire dal Governo e dal Parlamento.

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Finora si è proceduto con provvedimenti tampone come le salvaguardie per una parte degli esodati, ora è arrivato il momento, e sembra che il governo presieduto da Matteo Renzi ne sia deciso, di intervenire con un provvedimento più organico di riforma che introduca criteri di maggiore flessibilità in uscita nel sistema previdenziale. Il blocco imposto al normale processo di ricambio generazionale nella platea di lavoratori ha contribuito ad aumentare la disoccupazione, una ragione in più per rendere necessario intervenire, affrontando il nodo di reperire le necessarie risorse.

Il prossimo mese di ottobre, quando la Legge di Stabilità arriverà in Parlamento, sarà il momento decisivo per vedere se vincerà la soluzione che trova il favore di parte sociale e che per ora ha raccolto il maggiore consenso in Commissione Lavoro alla Camera come il ritorno del sistema delle Quote, 97 o 100 a partire dai 62 anni di età e 35 di contributi con una penalizzazione intorno al 2% per anno e di 41 anni di contributi senza limiti di età per i lavoratori precoci, il cui costo complessivo è stimato intorno agli 8-10 miliardi di euro, o la proposta avanzata dal presidente dell’Inps Tito Boeri che prevede un prepensionamento sin dai 57 anni di età, ma con un sistema molto più penalizzante come il ricalcolo contributivo della pensione.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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