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Riforma pensioni 2015 ultime novità: opzione donna con pensione a 57 anni e 35 di contributi e Quota 100, ecco il costo

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, sentito dalla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati nei lavori preparatori del provvedimento di riforma della Legge Fornero che dovrebbe essere adottato con la prossima Legge di Stabilità, si è soffermato sui costi delle varie proposte al centro del dibattito. Il disegno di Legge Damiano-Baretta che prevede l’anticipo della pensione a 62 anni con una decurtazione del 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 66, potrebbe constare fino a 8, 5 miliardi di euro, mentre il sistema della “Quota 100” arriverebbe ad un costo massimo di 10,6 miliardi di euro.

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Boeri ha evidenziato che questo tipo di scelta andrebbe: “molto nello spirito del ripristino delle pensioni di anzianità, senza le finestre, e tende ad avere costi elevati”. Con le quote si otterrebbe una maggiore flessibilità per l’accesso alla pensione con i requisiti minimi di 62 di età e 35 di contributi o per i lavoratori precoci 41 anni di contributi senza limiti di età anagrafica. Quanto “all’opzione donna” che prevede la possibilità di andare in pensione a 57 anni di età e 35 di contributi, in atto in scadenza entro la fine del 2015, essa potrebbe migliorare la flessibilità in uscita ampliandola anche agli uomini. Per Boeri a questa misura non bisogna dare requisiti troppo stringenti: “Nel caso di carriere femminili sono molto frequenti le interruzioni di carriera; quindi il criterio di 35 anni di contributi è molto restrittivo. Credo che per le donne non si devono adottare requisiti molto stringenti altrimenti la platea diventa molto limitata”.

Inoltre Boeri si è detto contrario ad adottare la staffetta generazionale attraverso il part-time di coloro che si trovano ad uno o due anni dalla pensione perché andrebbe a pesare sulla fiscalità generale e produrrebbe effetti distorsivi: “In nome di questa filosofia abbiamo avuto una eredità pesante per la finanza pubblica”. Il Governo e il Parlamento hanno la responsabilità di decidere ma secondo Boeri: “C’è bisogno di proposte organiche e l’Inps ha questa capacità”. L’Inps dovrebbe, entro la fine di giugno presentare un piano centrato su un unico sistema di calcolo del trattamento pensionistico con il metodo contributivo.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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