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Riforma pensioni 2015 ultime novità Opzione Donna: si alla proroga della pensione a 57 anni e 35 di contributi

I Ministeri del Lavoro e dell’Economia e l’Inps in un incontro presso l’ufficio di Presidenza della Commissione Lavoro della Camera hanno stipulato l’accordo che sancisce la sostanziale proroga di un anno, per tutto il 2015, del sistema Opzione Donna. Questo regime scade il 31 dicembre dle corrente anno, ma l’Inps ha convenuto di interpretare questa scadenza come data di decorrenza della pensione, piuttosto che di maturazione dei requisiti. In questo modo tutte quelle lavoratrici che accettano il calcolo contributivo della pensione avendo maturato entro la fine di quest’anno i 57 anni di età, 58 per le autonome, e i 35 anni di contribuzione possono uscire dal lavoro accedendo al pensionamento anticipato

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Davide Baruffi deputato del PD ha così commentato: “Un risultato ottenuto anche grazie alla maratona bipartisan che aveva visto per diversi giorni i parlamentari della Commissione Lavoro della Camera, sia quelli di maggioranza che quelli di opposizione, intervenire in Aula, alla fine di ogni seduta, per sollecitare il Governo a risolvere questa delicata questione“. Ora questo accordo dovrà essere recepito con uno specifica “leggina” e la Commissione Lavoro di Montecitorio per attuarlo si riunirà il 9 settembre in sede legislativa. Successivamente il provvedimento passerà al Senato per essere approvato nel mese di ottobre prima che venga incardinata la discussione sulla Legge di Stabilità.

L’accordo era stato preannunciato anche dal presidente dell’Inps Tito Boeri con un suo parere favorevole alla revisione delle due note circolari. Si tratta di una questione attesa da molte lavoratrici che avevano pure avviato una class action nei confronti dell’Inps. Il presidente della Commissione Cesare Damiano, che da tempo si è battuto per la modifiche delle circolari restrittive, ha specificato che i fondi disponibili su questo regime sperimentale previsto dalla Legge 243/04 sono bastevoli per accogliere tutte le richieste presentate dalle lavoratrici perché al 31 dicembre 2014 su 1,684 miliardi disponibili ne sono stati spesi 707 milioni.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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