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Riforma pensioni 2015 ultime novità: pensione anticipata tra penalità e prestito, ecco come il Governo cambia la previdenza

La soluzione sempre più accreditata verso cui il Governo si sta orientando per riformare il sistema previdenziale attualmente regolato dalla legge Fornero sarebbe quella di garantire maggiore flessibilità ai lavoratori per uscire in anticipo dal mondo del lavoro, rispetto al brusco innalzamento dell’età pensionabile fissato dal sistema vigente.

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Dunque l’obiettivo sarebbe poter andare in pensione a 63 anni, ma con una penalizzazione del 3% sull’assegno previdenziale per ogni anno di uscita anticipata, che però potrebbe essere parzialmente compensato utilizzando come integrazione il prestito pensionistico in forma un po’ diversa da quella proposta dall’ex ministro del Lavoro Enrico Giovannini. La riduzione della rata mensile dalla pensione, a parità di contributi versati, sarebbe più pesante ad ogni anno di uscita anticipata. In questo modo i lavoratori prossimi al pensionamento potrebbero volontariamente scegliere di andare in pensione prima rispetto agli attuali requisito accettando una decurtazione non eccessivamente penalizzante.

La soluzione sarebbe ben vista dal Governo, in quanto garantirebbe ai lavoratori che hanno visto posticiparsi il momento per andare in pensione con la legge Fornero, di poter andare in pensione qualche anno prima senza caricare troppo sul bilancio dello Stato, visto che con questa misura calibrata il costo stimato sarebbe di poco superiore al miliardo di euro.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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