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Riforma pensioni 2015 ultime novità: pensioni anticipate, esodati e precoci

Malgrado le sei misure di salvaguardia adottate, ancora circa 50mila lavoratori sono rimasti senza reddito da lavoro e senza i requisiti per avere un reddito da pensionamento. L’Inps che ritiene chiusa la vicende degli esodati li classifica come disoccupati in età avanzata, ma il Comitato territoriale degli esodati chiede con forza alla politica di offrire una prospettiva alla loro difficile condizione. In Parlamento è stato presentato un nuovo provvedimento di salvaguardia, sarebbe il settimo, per garantire a circa 25mila lavoratori un reddito di sostegno fino al 6 gennaio 2017.

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Nella situazione di stallo determinata dall’irrigidimento dei requisiti di accesso alla pensione previsto dalla Legge Fornero ci sono anche i lavoratori precoci, coloro che hanno cominciato a lavorare abbastanza presto e ora pur avendo diversi decenni di contributi non raggiungono i previsti 66 anni di età. Ancora più pesante è il caso di quelli che hanno svolto lavori usutranti e magari per motivi di salute non possono continuare la loro attività. Per questi soggetti, in Parlamento si sta discutendo la proposta di pensionamento con 41 anni di contributi senza limiti di età, ma mancano i dettagli sui criteri di applicazione e su eventuali penalizzazioni.

In Commissione lavoro sia alla Camera che al Senato si registra un’ampia condivisione sull’opportunità di modificare la Legge Fornero con una maggiore flessibilità previdenziale attraverso il prepensionamento con 62 anni di età e 35 di contributi, chiedendo però ai lavoratori una decurtazione del 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 66 in vigore, con una penalità massima dell8%.

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