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Riforma pensioni 2015 ultime novità: pensioni anticipate, Quota 97, lavoratori precoci e madri lavoratrici

La riforma delle pensioni dopo le dichiarazioni di apertura dei giorni scorsi del premier Matteo Renzi, si arricchisce ogni giorno di nuovi dettagli. Maurizio Sacconi, presidente della Commissione Lavoro del Senato, ha depositato un disegno di legge delega che prevede pensionamenti flessibili a partire dall’età di 62 anni e 35 di contributi con una penalità dell’8% sull’assegno. Entrando maggiormente nel dettaglio, il ddl prevede uno sconto fino a due anni per le lavoratrici madri, la possibilità di ricorrere al part-time per i lavoratori che hanno raggiunto l’eta’ pensionabile e per chi assiste familiari con disabilità, inoltre politiche di invecchiamento attivo per i lavoratori con maggiore anzianità.

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Maurizio Sacconi ha ha spiegato: “Con questa proposta, attribuiamo una delega al Governo per superare quelle rigidità introdotte dalla Legge Fornero nel 2011; lasciamo all’esecutivo il compito di adottare la legislazione di dettaglio. La cornice entro la quale l’esecutivo dovrà muoversi è comunque chiara e, sostanzialmente, rispecchia le varie proposte che in questi ultimi anni sono state depositate in Parlamento su cui pare oggi esserci un’ampia condivisione, anche da parte dell’esecutivo”.

La proposta si colloca nel solco dell’introduzione della flessibilità e i punti cardine contenuti nel disegno di legge, che se il Parlamento dovesse approvare, dovrà essere attuato nei dettagli dal Governo, sono: la flessibilità da adottare con “l’invarianza degli oneri” cioè senza gravare sulla spesa pubblica nel lungo periodo da realizzare introducendo la cosiddetta Quota 97, partendo da i 62 anni di età con 35 di contributi, e una penalizzazione dell’8%, a scalare con l’aumentare dell’età di uscita. Si prevede di riconoscere incentivi previdenziali alle madri  lavoratrici con un calcolo doppio per i periodi di maternità e puerperio fino ad un massimo di due anni e una contribuzione figurativa per un massimo di sei mesi per ogni parto. Verrebbe premiata anche il ricorso al part time per coloro che prestano assistenza ai propri familiari e il prolungamento della vita attiva con attività di tutoraggio o affiancamento dei giovani neoassunti.

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