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Riforma pensioni 2015 ultime novità: pensioni anticipate, ricalcolo contributivo, dubbi su requisiti e penalizzazioni

Sulla riforma pensioni 2015 anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Padoan, seppure con molta cautela, ha lasciato intendere che il Governo opererà per introdurre maggiori elementi di flessibilità in uscita rispetto a quanto previsto dalla Legge Fornero. Subito dopo l’estate, con la Legge di Stabilità si entrerà nello specifico per quanto riguarda i requisiti richiesti per andare in pensione e le eventuali penalizzazioni previste.

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Intervistato da Giovanni Floris a “Di Martedì” su La7 il ministro Padoan ha difeso l’attuale sistema pensionistico esaltandone la stabilità e la sostenibilità, ma ha aggiunto che il Governo è intenzionato ad aumentare le opzioni possibili per i lavoratori italiani, superando alcune delle rigidità attualmente previste con la Legge Fornero. Questa presa di posizione giunge dopo l’annuncio di un intervento sulle pensioni sia del premier Matteo Renzi che del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che ha dichiarato: “la previdenza bisogna toccarla il meno che si può e solo se indispensabile, perchè è un elemento di sicurezza per i cittadini”.

Lo stesso ministro del Lavoro nella trasmissione di La7 ha dichiarato che il ricalcolo delle pensioni solo con il metodo contributivo non sarebbe “ ragionevole, né logico, né sensato” perché andrebbe a penalizzare principalmente le pensioni più basse. Il ministro dell’Economia Padoan si è dichiarato d’accordo confermando che non sono previste misure in tal senso e che “i diritti acquisiti si preservano”, mentre si è detto favorevole a forme di anticipo della pensione senza stravolgimenti della Legge Fornero, rispetto alla quale “non si può tornare indietro”.

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