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Riforma pensioni 2015 ultime novità: pensioni d’oro, Tito Boeri propone di tassarle per avere più flessibilità

Al Festival StatisticAll che si svolge a Treviso si discute di pensioni, con il presidente dell’Inps, Tito Boeri. In un Paese come l’Italia, con una popolazione che progressivamente invecchia, dove nel 2035 il 60% avrà più di 64 anni, la questione della sostenibilità del sistema previdenziale è assolutamente centrale. La generosità del sistema pensionistico precedente alla riforma Fornero ha portato conseguenze destinate a pesare sugli attuali trentenni. Quindi si pone il problema di intaccare anche diritti acquisiti per quei pensionati che percepiscono un’assegno di pensione superiore ad una soglia definibile “pensione equa”.

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Il professore bocconiano Vincenzo Galasso lo dice con molta chiarezza: “Dobbiamo pensare alle generazioni dei 30enni. Che porteranno sulla loro pelle molte cicatrici. Pagheranno questo momento per il resto della loro vita. Capisco i diritti acquisiti ma soprattutto quelli non acquisiti. Qualcosa si potrebbe fare. Cosa? Tornare alla pensione equa. Quella che ti dice il sistema costributivo. A quel punto poi è un problema politico decidere se tassare o meno quel margine”.

Il presidente dell’Inps Boeri mantiene una posizione cauta, ma garantisce: “Il sistema pensionistico entrerà pienamente in vigore nel 2032. Il vincolo di bilancio è intertemporale. L’idea è di introdurre fin da subito la flessibilità in uscita, mettendo in condizione chi decide di smettere di lavorare di non prendere quanto chi invece rimane al suo posto”. Il tema decisivo è quello di un’economia del Paese che sia in crescita: “Il sistema pensionistico sulla lunga distanza è sostenibile. A patto che gli scenari di crescita attuali vengano rispettati. Altrimenti saranno dolori per tutti, anche per il sistema pensionistico”. La seconda questione centrale è quella dell’equità: “Il sistema previdenziale si regge sul patto intergenerazionale. Abbiamo categorie di lavoratori che negli anni passati hanno beneficiato di trattamenti troppo vantaggiosi. Ora toccherà al decisore politico decidere cosa fare”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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