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Riforma pensioni 2015 ultime novità: settima salvaguardia e Opzione Donna prima delle pensioni anticipate

La partita della riforma pensioni 2015 rimane sempre intricata, se da quasi tutte le parti viene condivisa la proposta di reintrodurre maggiore flessibilità nell’età di pensionamento, non c’è accordo sulle concrete modalità di attuazione di questo principio. Per ultima è intervenuta anche la coautrice della riforma del 2011 che regola l’attuale sistema previdenziale, l’ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, dichiarandosi d’accordo sulla possibilità di alleggerire la sua riforma varata in una fase di emergenza finanziaria, ora in parte superata.

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Il Governo di Matteo Renzi con la Legge di Stabilità, che dovrebbe essere presentata in Parlamento ad ottobre, sembra orientato a mettere sul capitolo della previdenza risorse aggiuntive per un miliardo di euro. Secondo le stime dell’Inps la Quota 100 e quella di anticipo a 62 anni con 35 di contributi con la decurtazione dell’assegno previdenziale del 2% per ogni anno di anticipo fino ad un massimo dell’8%, proposte da Cesare Damiano e Pier Paolo Baretta, costerebbero, se utilizzate da tutti quelli che ne avrebbero diritto, tra gli 8 e i 10 miliardi. Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha proposto il ricalcolo contributivo dell’intero assegno in cambio del pensionamento anticipato che sarebbe a costo zero per lo Stato, ma risulterebbe troppo penalizzante per i lavoratori che difficilmente utilizzerebbero questa opzione. Appare chiaro che se si vuole riportare nel sistema previdenziale una vera flessibilità non si può che ricorrere ad un ragionevole compromesso tra queste due ipotesi estreme.

Comunque prima che il Parlamento sia impegnato nella Legge di Stabilità dovrebbero essere adottati due provvedimenti che interessano molti lavoratori prossimi alla pensione. Una settima salvaguardia che permetterà di poter andare in pensione anticipatamente ad altri 21mila lavoratori cosiddetti esodati che prima del 2011 erano rimasti senza lavoro e speravano di poter accedere in breve tempo alla pensione. La proroga dell’Opzione Donna per consentire a tutte le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 avranno raggiunto i requisiti dei 57 anni di età e 35 di contributi ( 58 anni per le lavoratrici autonome), di poter anticipare la pensione in cambio del ricalcolo contributivo dell’intero trattamento previdenziale. Entro fine anno, il Governo dovrebbe attuare la norma contenuta nella legge delega sulla pubblica amministrazione per attivare la staffetta generazionale, che dovrebbe permettere ai dipendenti pubblici vicino all’età pensionabile di lavorare part-time.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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