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Riforma pensioni 2015 ultime proposte: 14 mensilità, pensioni anzianità, opzione donna

In dibattito sulla Riforma pensioni 2015 con le modifiche della Legge Fornero continua ad arricchirsi di nuove proposte, mentre permane la differenziazione sia tra i partiti politici che tra le forze sociali. In ultimo è stata  ipotizzata l’opportunità  del pensionamento con 35 anni di contributi con un assegno pensionistico di 809 euro mensili per 14 rate annue che aumenterebbero a mille euro qualora si raggiungano i 40 anni di contributi prescindendo dall’età anagrafica.

Nel dibattito in corso si registra la posizione espressa da Maurizio Landini segretario della Fiom Cgil per il quale è assolutamente imprenscindibile mettere in campo nuove misure di flessibilità: “Se si aumenta l’età pensionabile, si satura ancora di più il mondo del lavoro e, di certo, non si aiutano i giovani a trovare una occupazione. Siccome l’aspettativa di vita è aumentata si andrà in pensione più avanti. Ma crescerà ancora: siccome, per fortuna, l’aspettativa di vita aumenta stiamo andando verso i 70 anni per andare in pensione”. Anche il Governo esprime disponibilità, attraverso i ministro del Lavoro Poletti che dopo le verifiche da parte dell’Inps, intende valutare di concerto i provvedimenti da adottare sia sulla flessibilità in uscita dal lavoro che per i lavoratori che perdono il posto di lavoro senza aver maturato i requisiti pensionistici. Per l’estate cresce l’aspettativa di un decreto sulla previdenza e sulla povertà e successivamente con la Legge di Stabilità nuove soluzioni di pensionamento anticipato.

Rimangono resistenze ed ostacoli sulla strada di questi provvedimenti, sia dall0unione europea che si mostra scettica sulla modifica della Fornero e sull’ancora bassa crescita del Pil, che sulla sostenibilità finanziaria attraverso il bilancio dello Stato. L’unico che è intervenuto concretamente con modifiche sul tema pensionistico è la nuova governance dell’Inps e il suo presidente professore Boeri che ha già bloccato il Tfr per alcune decine di piloti continuavano a percepire l’indennità pur ricevendo lauti stipendi da altre compagnie aeree ed ora si avvia al ricalcoo contributivo e ad una unificazione degli assegni previdenziali.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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