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Riforma pensioni 2015, ultime proposte: pensione anticipata a 62 anni con riduzione dell’assegno

Dopo l’adozione da parte del Governo del decreto con cui si sono decise le modalità e la tempistica dei rimborsi da effettuare ai pensionati che si erano visti bloccare l’indicizzazione delle loro pensioni al costo della vita, prevista dalla Legge Fornero e cassata dalla Corte Costituzionale, riprendono le proposte sulle possibili modifiche all’attuale sistema previdenziale. Il responsabile economia Pd Filippo Taddei, ha dichiarato: “Qualunque soluzione adotteremo dovrà rendere il sistema ancora più sostenibile”.

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Il Governo dunque si avvierebbe a sostenere nel breve periodo una spesa importante per finanziare il sistema previdenziale con la prospettiva nel lungo periodo di diminuire la spesa. Un costo che dovrebbe essere tale da non provocare la censura dell’Europa già in allarme per le ultime dichiarazioni del premier Matteo Renzi.

Una delle proposte che metterebbe tutti d’accordo, parti sociali, lavoratori e Governo sarebbe la pensione anche a 62 anni rinunciando al 20-30 per cento dell’assegno mensile, un’opportunità che per le imprese rappresenterebbe la possibilità di assumere persone più giovani, per il Governo meno problemi, come quello degli esodati senza assegno e senza stipendio, e per i lavoratori più libertà.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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