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Riforma pensioni 2016 ultime notizie: Giuliano Poletti su part time, prestito pensionistico e misure contro la povertà

La riforma delle pensioni continua a fare discutere. L’ultimo dibattito si è acceso ieri sul palco della trasmissione “Dimartedì” condotta da Giovanni Floris, dove a parlare di previdenza sono stati chiamati il vicepresidente dell’Economia e delle Finanze Enrico Zanetti, il giornalista Mario Giordano, l’esperto Giuliano Cazzola e la presidente COLAP Emiliana Alessandrucci.

A salire sul palco anche il Ministro del lavoro Giuliano Poletti, a cui il conduttore ha domandato qualche soluzione sarebbe preferibile scegliere tra uscita anticipata con penalizzazione, prestito previdenziale e opzione donna per permettere a chi è vicino all’età pensionabile di uscire dal mondo del lavoro. Per quanto riguarda il prestito previdenziale, misura tra le più dibattute, Poletti ha sottolineato come questa possa essere la soluzione migliore dal punto di vista della contabilità nazionale, anche se le controindicazioni sono evidenti, dal momento che la somma ricevuta anticipatamente deve essere poi restituita, col rischio “di pagarla per tutta la vita”.

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Il ministro ha proseguito elogiando la “regolina” introdotta dal Governo, ovvero il part time: misura che permette a quanti sono a tre anni dalla pensione di continuare a lavorare al 50%, percependo il 65% dello stipendio e andando poi in pensione senza penalizzazioni. Strategia che consentirebbe alle aziende di fare entrare nuova forza lavoro, tenendo insieme sotto lo stesso tetto “giovani e vecchi”.

Per quanto riguarda le misure adottate contro la povertà, Poletti è fiero dell’impegno che si è assunto il Governo sia perché finora nessuno aveva messo per iscritto un “piano nazionale contro la povertà”, sia per l’adozione di misure che permettono di stanare “i furbi”: bene l’aiuto della collettività, a patto che la persona interessata si impegni a mandare a scuola i figli e ad accettare eventuali proposte di lavoro.

Poletti, pur essendo nato e cresciuto nelle cooperative dell’Emilia-Romagna, afferma di non essere convinto “che una società più povera sia una società più giusta”. “Noi lottiamo contro la povertà, non contro la ricchezza”: questo il suo motto, preso in prestito del leader socialdemocratico svedese Olof Palme.

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