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Riforma pensioni 2016 ultime novità: Carmelo Barbagallo della Uil al Governo “Dopo Natale non sarà più tempo di sconti”

Il capitolo previdenza rimane nel nostro Paese “un’emergenza” così come sottolineato anche dal ministro del welfare, Giuliano Poletti, il quale ha in diverse occasioni sostenuto: “La legge Fornero ha creato un’emergenza sociale”. Adesso nella relazione d’introduzione dei lavori del Consiglio confederale della Uil, così come riportato dal sito “PensioniOggi.it” il segretario generale, Carmelo Barbagallo, ha annunciato: “Se entro la fine di questo anno non avremo ricevuto risposte adeguate su contratti e contrattazione, da un lato, e su pensioni, dall’altro, nel mese di gennaio dovremo prepararci a iniziative di mobilitazione forti e diffuse”.

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L’esponente sindacale ha posto l’attenzione anche sul fatto che negli ultimi tempi le tre maggiori sigle sindacali hanno trovato una linea comune a difesa dei lavoratori, in un momento di particolare crisi del mondo del lavoro e delle modalità per accedere alla pensione: “In questi ultimi tempi i rapporti tra Cgil, Cisl e Uil sono migliorati: il confronto sulla riforma del sistema contrattuale sta proseguendo proficuamente, abbiamo definito un percorso comune per rilanciare la previdenza integrativa e la prossima settimana daremo vita a un’iniziativa nazionale sulle pensioni. Continuiamo, però, ad assistere ad atteggiamenti dilatori di alcune associazioni datoriali che, di fatto, impediscono i rinnovi dei contratti nazionali di categoria”.

Sulle politiche del governo di Matteo Renzi, Carmelo Barbagallo ha sostenuto che la politica dell’austerità voluta dall’Europa si è rivelata fallimentare e si è augurato che preso atto di ciò il governo Renzi si affretti ad assumere scelte conseguenziali: “Al momento, però, le risposte sono del tutto inadeguate. Le risorse stanziate per il contratto dei pubblici dipendenti, nonostante il pronunciamento della Consulta, sono assolutamente irrisorie; manca una regolamentazione per rendere flessibile l’accesso al pensionamento, da cui potrebbe anche conseguire una riattivazione del turn over; è fallito completamente il progetto di rilancio dell’occupazione giovanile; si è aggravato il peso della tassazione complessiva su dipendenti e pensionati; gli investimenti per il Mezzogiorno sono insufficienti”. Infine ha concluso prospettando la mobilitazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil già a partire da gennaio: “Dopo Natale non sarà più tempo di sconti: i giovani, i pensionati, i disoccupati e i lavoratori di questo Paese hanno bisogno non più di promesse e attese, ma di risposte concrete”

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