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Riforma pensioni 2016 ultime novità: Cesare Damiano ribadisce: “Non vanno trascurati i problemi dei precoci e degli usuranti”

Il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, non molla la presa e insiste sul fatto che il Governo deve mantenere l’impegno di riformare, nel 2016, il sistema previdenziale, superando le troppe criticità determinate dalla Legge Fornero. In un post sulla sua pagina Facebook ha ribadito che il 2016 “dovrà essere l’anno della flessibilità dl sistema previdenziale”. Il presidente Damiano si dichiara certo del fatto che questo obiettivo sarà condiviso “da tutta la Commissione Lavoro della Camera, indipendentemente dalle correnti o dall’essere in maggioranza o all’opposizione”.

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Allo stesso tempo, Damiano considera questo impegno “una battaglia di giustizia sociale e , su questo punto, esiste un preciso impegno di Renzi che non può più essere disatteso”. L’ex ministro del Lavoro ribadisce la sua valutazione sull’anticipo a 62 anni e sette mesi rispetto ai 66 e sette mesi, come un obiettivo “che si può raggiungere a costo zero, considerando l’evoluzione della speranza di vita”. Vero è che per i primi 4 anni si tratterebbe di caricare sull’erario una maggiore spesa, ma nei seguenti 19 anni (da 66 e sette mesi a 85), come età media di aspettativa di vita, i risparmi sarebbero ben maggiori.

Infine Damiano ricorda che il sistema previdenziale non può continuare a “trascurare i problemi dei precoci e dei lavori usuranti”. Il post di Damiano è stato commentato da parecchi lavoratori con un alternarsi di condivisioni e delusioni, di speranza e pessimismo, che può essere sintetizzato da quanto scritto da Mario Zorzetto: “Onorevole Damiano vi diamo ancora questo anno… ma aspettavo interventi nello scorso giugno e poi a settembre e poi con la manovra finanziaria… vabbè siamo buoni ( a Venezia si dice anche in un altro modo più pittoresco) e vi diamo ancora fiducia per un altro anno… ma se a settembre 2016 queste proproste non sono in dirittura d’arrivo Lei e Il suo collega Baretta con il quale condivide il progetto avrete l’umiltà di dimettervi e di farvi da parte per manifesta incapacità di arrivare al tanto agognato obiettivo? Penso sia importante che oltre a metterci la faccia (che vi fa onore) investiate su questo anche la dignità di ammettere che avete fallito. Se invece ci riuscirete… avrete l’onore degli altari. Siamo molto scettici Damiano, troppe fregature fanno venire il callo e non ci fidiamo più, con quel che ne consegue in scelte politiche”.

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