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Riforma pensioni 2016 ultime novità: come riunire i contributi Inps e gestione separata

La maggiore flessibilità in uscita rispetto all’attuale sistema previdenziale regolato dalla Legge Fornero, promessa dal Governo per il prossimo anno è nel campo delle ipotesi, mentre per l’adeguamento alla speranza di vita s’innalzano automaticamente i requisiti di accesso alla pensione . E comunque quasi certamente la maggiore flessibilità potrà essere introdotta solo in cambio dell’accettazione da parte del lavoratore di un assegno pensionistico penalizzato.

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Con questa prospettiva si renderà sempre più indispensabile dare il massimo valore al numero di anni utili per ottenere i requisiti di accesso alla pensione. Per questo scopo si possono utilizzare il riscatto, il cumulo, la ricongiunzione e la totalizzazione che possono essere o gratuiti o onerosi. Novità sono attese anche rispetto a questi strumenti. Il riscatto permette di attribuire valore a periodi di tempo in cui il lavoratore non ha versato contributi, ciò sia per i requisiti di accesso che per il calcolo della pensione. La forma più conosciuta di riscatto è quello degli studi universitari, in cui si può versare un importo che cresce in base all’età in cui avviene il riscatto e si aumentano gli anni di anticipo dell’uscita dal lavoro per lo stesso numero di quelli della durata del corso di studi. Il riscatto può avvenire pure per periodi di aspettativa per motivi di famiglia o di studio, per gli anni di lavoro in Paesi non convenzionati con l’Italia, per gli intervalli nelle attività lavorative discontinue.

Totalizzazione, cumulo e ricongiunzione sono invece strumenti utili a sommare periodi di contribuzione versati in gestioni differenti, per lavoratori che hanno avuto carriere lavorative in differenti settoti, determinando un profilo previdenziale frammentato. Attualmente con la totalizzazione si ha la somma degli anni di contribuzione ai fini dei requisiti di accesso , ma generalmente il calcolo dell’assegno avviene con il sistema contributivo. La stessa cosa si può dire per il cumulo, ma solo quando non si ha il minimo in nessuna delle differenti gestioni che si vanno a sommare e il calcolo della pensione può avvenire con un sistema misto. Mentre la ricongiunzione serve a riportare tutti i periodi di contribuzione in un’unica gestione, di norma l’ultima prima della pensione, ma il trasferimento è comunque oneroso. Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha proposto al Governo di permettere di unificare senza oneri le pensioni di regimi diversi, compresa la gestione separata, dove afferiscono anche i collaboratori e i professionisti senza albo. Questa proposta, se approvata potrebbe essere una forma di flessibilità indiretta tale da consentire ad alcuni lavoratori di poter andare in pensione prima senza subire penalizzazioni, anzi in qualche caso con un trattamento pensionistico maggiore.

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