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Riforma pensioni 2016 ultime novità: flessibilità e pensione anticipata, per Pier Paolo Baretta da fare entro l’anno

Il tema della flessibilità in uscita sta raccogliendo diversi sostenitori negli ultimi tempi, ma soprattutto sta maturando l’idea che non è più posticipabile. Dopo le sollecitazioni del presidente dell’Inps, Tito Boeri, che appare sempre più convinto della necessità e dell’urgenza di adottare una maggiore flessibilità in uscita, anche per sbloccare l’occupazione giovanile, anche il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, oggi ha aperto degli spiragli che fanno ben sperare i lavoratori in attesa delle modifiche che possano consentire di andare in pensione in anticipo.

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Il sottosegretario Baretta, tra i maggiori sostenitori dell’introduzione della flessibilità in uscita, sia pure con delle penalizzazioni ha sottolineato che l’eccessiva rigidità della legge Fornero in uscita, grava pesantemente sull’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Baretta ha spiegato: “Iniziare subito il confronto sulla flessibilità in uscita che il Governo non ha mai tolto dalla sua agenda. Evio penso che ci siano le condizioni per arrivare a una soluzione quest’anno”. Tuttavia ci sono due problemi da risolvere: “Il costo attuariale e il costo dell’immediata esposizione dell’anticipo”.

Su una lunghezza d’onda simile a quella del sottosegretario Baretta, anche la posizione del consigliere economico del premier, Luigi Marattin, che in un intervento a Studio 24 su Rainews ha affermato che l’impianto della legge Fornero non può essere cambiato dall’esecutivo, pena la destabilizzazione dei conti pubblici, ma possono essere introdotte forme si flessibilità che il Governo sta vagliando.

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