in

Riforma pensioni 2016 ultime novità: flessibilità, esodati, donne e precoci, una babele di linguaggi, quali le priorità del Governo?

La flessibilità in uscita è una misura che tutti i lavoratori prossimi alla pensione, si aspettano. La trasmissione di Rai Tre, Ballarò, condotta da Massimo Giannini, si è occupata del tema delle pensioni, attraverso servizi e collegamenti esterni con una delegazione di rappresentanti delle diverse categorie di lavoratori, dagli esodati, ai lavoratori precoci, alle lavoratrici di Opzione Donna. Le ipotesi al momento in campo per un’uscita anticipata dal lavoro sono diverse soprattutto per andare incontro a quei lavoratori che per molti decenni sono stati sottoposti a turni massacranti. Ma gli ospiti dello studio di Rai Tre hanno tutti dato una loro visione su come affrontare la situazione.

> LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2016

Il viceministro Enrico Zanetti a proposito di flessibilità ha spiegato che prima ci sarebbero altre priorità: “Sono legittime e sono importanti rispetto a cui il compito politico è l’ordine delle priorità. Per me le priorità, mie e del mio partito, Scelta civica, è ridurre le tasse di chi lavora e produce e dare un sostegno a chi non ha lavoro o pensione. Poi dare risposta a chi un lavoro ce l’ha e vuole andare in pensione un po’ prima”. Mentre l’ex premier Lamberto Dini, a cui si deve l’introduzione nella nostra previdenza del sistema contributivo, sulla flessibilità ha spiegato che è un problema di scelta politica: “Merita piena considerazione da parte del governo. Il problema però è quello delle risorse perché sarà fondamentale trovare una copertura a questa spesa. Ci sarà bisogno di trovare trovare soldi per la necessità di una maggiore contribuzione. È una questione di scelte politiche.Renzi ha scelto gli 80 euro, i 500 agli studenti. Ma questa mi auguro sia una misura che il governo prenda in considerazione”.

Lo scrittore e giornalista, americano Alan Friedman, ha affermato che l’Italia sta facendo grandi passi avanti, anche se rimangono forti disuguaglianze: “Milioni di Italiani sovvenzionano altri milioni di Italiani. A un certo punto o si taglia da qualche parte più benestante o non ce la facciamo”. Annamaria Furlan intervenendo sul preannunciato intervento sul cuneo fiscale ha concluso: “Ogni volta che si tratta di trattare meglio il lavoro dipendente bisogna che ci si autofinanzi. Avremo davvero dei futuri anziani che andranno con una pensione da fame”.

Terrorismo attentato Bangladesh Dacca

Allarme terrorismo in Italia, i servizi segreti: “Rischio elevato sul territorio”

Bolzano incidente stradale

Varese, trovato il corpo del giovane scomparso: era morto già da un mese