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Riforma pensioni 2016 ultime novità: flessibilità, Opzione Donna e settima salvaguardia, le tre misure prioritarie per Cesare Damiano

Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, tra i principali promotori dell’introduzione di meccanismi di flessibilità nel sistema pensionistico italiano, attualmente normato dalla legge Fornero, è convinto che la Legge di Stabilità sia per il Governo il banco di prova per le decisioni che, prioritariamente, vorrà adottare: “Accanto agli incentivi per l’occupazione noi insistiamo affinché vengano affrontati i temi che riguardano le pensioni: la settima salvaguardia degli esodati, l’Opzione Donna e la flessibilità in uscita. Come dice Confindustria, anticipare la pensione può favorire l’assunzione dei giovani”.

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L’esponente del Pd aggiunge anche: “Siamo d’accordo con il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, sugli sgravi contributivi del contratto a tutele crescenti: hanno fatto funzionare le assunzioni. Anche noi pensiamo che questa misura debba essere strutturale. In caso contrario il Jobs Act muore”. Sulle risorse a favore degli esodati, che secondo il Mef son inutilizzabili perché non esisterebbero più, Damiano replica: “Si tratta di una tesi inaccettabile: per quello che ci riguarda non occorrono risorse aggiuntive per le coperture. È sufficiente utilizzare i risparmi fin qui realizzati nel Fondo esodati, che l’INPS stima che siano 3,3 miliardi di euro fino al 2023. Anche per quanto concerne Opzione Donna non pensiamo che, per correggere una circolare interpretativa dell’INPS, siano necessarie altre risorse. Intanto il MEF dovrebbe spiegarci che fine ha fatto il miliardo di euro non speso per le lavoratrici che anticipano la pensione scegliendo l’Opzione, anch’esso ingoiato dal pozzo senza fondo del debito. A far le spese di questa gestione delle risorse non possono essere i lavoratori.”

Mentre per quanto attiene ala flessibilità delle pensioni, sia il premier Matteo Renzi che il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan sarebbero orientati ad introdurne qualche forma nella Legge di Stabilità. In proposito Damiano spiega che la legge Fornero non verrà cancellata, ma solo modificata e sarà fatto salvo l’equilibrio del bilancio statale. Damiano ha sottolineato che la flessibilità non mina l’equilibrio della finanza pubblica: “Con la penalizzazione massima dell’8%, assomiglia a una sorta di restituzione delle mensilita’ anticipate che, correlata all’aspettativa di vita che arriva oggi fino a 82 anni, consente di pareggiare i conti nel medio-lungo periodo”.

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